Avvio anno scolastico, Guerra: ruolo essenziale dei Comuni per la ripartenza, ma necessarie maggiori risorse

Avvio anno scolastico, Guerra: ruolo essenziale dei Comuni per la ripartenza, ma necessarie maggiori risorse
ANCI Lombardia 07 Settembre 2020 ore 09:08

Maggiore criticità su carenza insegnanti

“Da mesi ANCI Lombardia ha posto la massima attenzione sul tema del riavvio delle attività scolastiche. Stiamo infatti lavorando sui tanti fronti dei servizi di competenza dei Comuni: edilizia scolastica, arredi e attrezzature, trasporto, mense, assistenza educativa, pre- e post-scuola. Purtroppo, a pochissimi giorni dell’inizio delle attività scolastiche, rimangono ancora aperte alcune questioni che ci preoccupano, la prima delle quali è la carenza di personale docente, con l’incognita dei tempi delle nomine dei supplenti. I nostri dipartimenti Istruzione e Trasporti si sono confrontati sul tema del TPL e del trasporto scolastico; mentre il punto della situazione complessivo è stato fatto grazie alla collaborazione degli Assessori all’Istruzione dei Comuni capoluogo di provincia. I Comuni hanno fatto la loro parte, ma siamo comunque preoccupati”.
Così il Presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra, in merito all’avvio dell’anno scolastico 2020-21.
TRASPORTO SCOLASTICO – “In merito al trasporto scolastico dedicato, siamo fiduciosi che l’intesa raggiunta sul coefficiente di riempimento dei mezzi all’80% dei posti consentiti possa dare una risposta importante alla richiesta di trasporto locale. Nelle grandi città si sta monitorando il settore già dal 1° settembre, con il riavvio dei recuperi nelle scuole e delle prime attività”.
“Va comunque segnalato – aggiunge Guerra – che, al di fuori del trasporto scolastico dedicato e curato dai Comuni, serie  preoccupazioni permangono invece sul versante generale del Trasporto pubblico locale e quindi anche per i riflessi che queste criticita’ potranno avere per i servizi urbani ed extraurbani che servono gli studenti. Su questo chiediamo  a Regione di procedere ad una verifica congiunta con ANCI e UPL dello stato nei diversi ambiti territoriali delle agenzie del TPL”
Sempre in merito al trasporto scolastico, gli Amministratori locali chiedono chiarimenti in merito alla ripartizione dei 20 milioni, previsti dal DL Rilancio, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rimborserà ai Comuni per le spese sostenute durante la chiusura delle scuole. Proprio nei giorni scorsi il Presidente dell’ANCI Decaro ha scritto ai Ministri De Micheli e Azzolina, per sollecitare l’emanazione del Decreto di riparto delle risorse necessarie ai Comuni.
CARENZA INSEGNANTI – “La copertura delle cattedre vacanti è senz’altro il problema più urgente e spinoso. In base ai dati forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale, è evidente che molte cattedre rimarranno scoperte. Una situazione che diventa ancora più problematica davanti alla prospettiva di una mancanza quasi totale di insegnanti di sostegno. I Comuni si stanno organizzando, garantendo l’assistenza educativa, ma temiamo che nei primi tempi, in attesa dei supplenti, gli alunni con disabilità resteranno privi del sostegno – ha dichiarato Loredana Poli, Presidente del Dipartimento Istruzione e Assessore del Comune di Bergamo – Abbiamo chiesto alla Regione di valutare l’assegnazione di risorse aggiuntive, oltre a quelle che ci vengono attribuite per l’assistenza educativa agli alunni con disabilità che frequentano le scuole superiori, perché gli alunni disabili della scuola dell’obbligo non siano ulteriormente penalizzati, dopo mesi di lockdown. In questo modo i Comuni potrebbero offrire un contributo importante e concreto, se però tutte le istituzioni si impegnano in questo senso”.
PREVENZIONE – Il Presidente Guerra ha affrontato anche il problema dei test sierologici. “Altra questione da affrontare è quella relativa al personale scolastico non disponibile a effettuare il test sierologico, con le relative conseguenze di carattere sanitario che potrebbero verificarsi all’interno degli istituti. Per quanto riguarda la parte sanitaria, abbiamo già chiesto a Regione di condividere la stesura di un Piano vaccinale, anche per conoscere la tempistica di avvio e modalita’ della campagna da estendere a tutta la fascia 0-14 anni, sia in termini di protezione sia in termini di prevenzione da eventuali immaginabili conseguenze”.
SPAZI AGGIUNTIVI E ARREDI – I Comuni lombardi hanno fatto la loro parte anche per reperire tutti gli spazi necessari. Al 2 settembre solo lo 0,3 % degli studenti è ancora in attesa di una collocazione e si tratta soprattutto di studenti delle Superiori.  “Il problema degli spazi da adibire ad aule sembra essere sotto controllo – prosegue Poli – Stanno arrivando anche gli arredi dal Ministero, che purtroppo vengono semplicemente scaricati nelle scuole. Queste si rivolgono ai Comuni, perché mandino gli operai a disimballarli, sistemarli nelle aule e a ritirare i banchi “scartati”, che risultano in generale ancora in ottimo stato. Questa è una criticità importante, perché comporta un aggravio di spese per i Comuni, neppure informati dei tempi di consegne e ora responsabili dello stoccaggio o dello smaltimento dei vecchi arredi (magari nemmeno tanto vecchi)”.
UTILIZZO PALESTRE – “Molti Dirigenti Scolastici hanno deciso di utilizzare le palestre per la sola normale attività didattica – precisa Guerra – Con il CONI e con Regione abbiamo rivolto un appello affinchè le palestre restassero a disposizione per l’attività motoria e sportiva, anche perché nelle comunità vi sono molte associazioni sportive che resterebbero prive delle necessarie strutture”.
“Se si tratta di concordare le modalità di effettuazione delle pulizie e della sanificazione – continua Poli – si possono sottoscrivere accordi tra scuola e Comune, definendo compiti e responsabilità. Sarebbe utile redigere specifici protocolli, come stanno facendo alcuni Comuni, anche perché gli enti locali sono i proprietari degli edifici scolastici (con palestre annesse) e la Legge Regionale n. 19/07 prevede che si predispongano i piani di utilizzo degli edifici scolastici, con attività in capo alle scuole e altre in capo ai Comuni”.
“Ma anche queste attivita’ di pulizia e sanificazione per consentire usi non solo scolastici, comportano spese ulteriori. In questo senso chiederemo a Regione, tramite il tavolo di lavoro aperto con l’Assessore Cambiaghi, di mettere a disposizione dei Comuni risorse che possano aiutarli a stipulare questi accordi”.
SERVIZI PRE- E POST-SCUOLA “Per quanto riguarda i servizi di pre- e post-scuola – chiude Poli – i Comuni pagano la mancanza di indicazioni precise, salvo la prescrizione di costituire i gruppi piccoli, stabili e tracciabili, con conseguenti aumenti di spesa per il personale, per l’ente locale che ne sia gestore. Alcuni Comuni hanno deciso di aspettare, altri si stanno organizzando, perché le famiglie chiedono questo tipo di servizio. Ma abbiamo segnalato alla Regione e allo Stato la richiesta di risorse aggiuntive. Per le attività estive lo Stato ha garantito risorse, con l’art. 105 del Decreto Rilancio, anche se duravano poche settimane. In questo caso i servizi durano per tutto l’anno scolastico e per i Comuni l’aumento di spesa è insostenibile.
MENSA – “Organizzare il servizio mensa su più turni, oppure con il pasto in classe, sono soluzioni adottate in moltissime realtà – fa presente Guerra – “ma questo comporta il prolungamento del servizio, la necessità di ripetute igienizzazioni, l’assunzione di personale e quindi più spese per i Comuni. ANCI Lombardia privilegia la collaborazione e la disponibilità a trovare soluzioni, ma non si può pretendere che gli Amministratori locali sopperiscano a tutte le necessità, tamponino sempre le emergenze o che i Comuni si sostituiscano allo Stato. Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione, informeremo puntualmente i Comuni, come abbiamo fatto in tutti questi mesi, agosto compreso, ma dobbiamo essere certi che tutte le istituzioni facciano lealmente la loro parte”.

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