Il personaggio

Alessandra, la governante brembana di QC Terme San Pellegrino

Nata, cresciuta, diplomata a San Pellegrino, dopo diverse esperienze è tornata nel suo paese. "A volte salgo al Casinò e dico: non ci posso credere”.

Alessandra, la governante brembana di QC Terme San Pellegrino
26 Agosto 2020 ore 18:21

Alessandra Gherardi è nata a San Pellegrino (precisamente nella clinica Quarenghi) è cresciuta a San Pellegrino (“da questa parte del Brembo, per essere precisi, da casa mia si vede il Casino”) ha studiato a San Pellegrino (all’Alberghiero) oggi dirige l’impianto QC Terme di San Pellegrino

La governante di Qc Terme San Pellegrino

Non ha mai sentito il bisogno di uscire da San Pellegrino e dalla valle?

L’ho fatto, dopo il diploma ho vissuto un anno in Inghilterra per affinare la lingua e poi mi sono iscritta allo Iulm, corso di Pubbliche relazioni … anche se non si direbbe

In che senso non si direbbe?

Non ho un carattere tanto flessibile, almeno così mi dicono. Sono troppo schietta. non sempre va bene.

E’ una donna brembana

In effetti All’inizio ho lavorato come commerciale alla “Valbrem” un’azienda che produceva cerchi in lega leggera poi per due anni ho collaborato con mio fratello nella gestione di una ditta di esche da pesca, passata al tessile, per dodici anni sono stata segretaria di direzione alla Manifattura Valle Brembana. Gli ultimi cinque sono stata anche responsabile dell’ufficio acquisti, poi l’azienda e fallita, ma non per colpa mia (ride.).

E com’è arrivata alle Terme di San Pellegrino?

Avevo 46 anni e mi sono trovata, donna, senza un posto di lavoro. Una posizione di ri-partenza non facile

E?

Sono stata molto fortunata. Stavano ultimando la Costruzione delle Terme e ho risposto a un’inserzione: cercavano un vicedirettore e capo ricevimento. Nel profilo potevo rientrare, ma la fascia d’età non era quella giusta cercavano qualcuno più giovane

Poi c’è state il colloquio…

E mi hanno assunta. E quando la direttrice Francesca Martinelli è stata chiamata a guidare la struttura di QC Terme a Pré Saint Didier ho preso il suo posto. Son passati quattro anni.

Come si trova?

Per me questa meraviglia è la mia casa, la formula QC Terme funziona, grazie ai fratelli Quadrio Curzio si è potuto valorizzare le potenzialità della struttura e del territorio. A volte mi capita di salire la scalinata e di dire a me stessa: “Non ci posso credere”

Se lo sarebbe mai aspettato?

No. Da bambina, durante una visita alla fabbrica della San Pellegrino, la mia maestra delle elementari, mi disse: “Be’ dai se ti impegni puoi venire a lavorare qui”. Ero su un ballatoio e vedevo i lavoratori che controllavano le bottiglie che scorrevano sul nastro. All’epoca questo era ció a cui si poteva aspirare … Anche se in forma diversa l’acqua è la protagonista delle mie giornate lavorative e ne sono fiera. Ma la più orgogliosa di vedermi qui era mia mamma. Era nata in una famiglia di Susia, una frazione sopra San Pellegrino, aveva la terza elementare e quelli della cittadina, negli Anni Cinquanta, la guardavano con sufficienza. Era molto fiera che sua figlia fosse diventata la direttrice delle Terme e del Casinò.

Anche perché la crescita delle Terme di San Pellegrino in questi anni è stata costante, per certi versi clamorosa

Sono state inaugurate nel dicembre 2014 e hanno segnato la rinascita del turismo in Valle Brembana. Di anno in anno le presenze sono aumentate, fino a sfiorare nel 2019, quota 200mila

Che cosa vuol dire dirigere un luogo così?

Io mi sento come una governante, una governante alla tedesca, ha presente?

Una signorina Rottermaier …

Più o meno. Questa è come una creatura devo curare, amare e mandare avanti facendo sì che tutto funzioni,

Quante persone lavorano dentro QC Terme San Pellegrino?

Una cinquantina

Che cosa le piace del suo Lavoro?

Al mattino controllo che tutto sia pronto per l’apertura, faccio il giro della struttura e, se c’è qualcosa che non va, intervengo anche nel dettaglio. La sedia non deve dondolare, la lampadina deve funzionare. Ma ho una bella squadra. I miei collaboratori sono davvero bravi e mi sopportano. Però l’occhio in più serve sempre. E io sono quell’occhio in più».

A lei arrivano anche le lamentele, immagino

Non sono tante, ma per me sono delle fitte al cuore. Non le so ancora gestire come dovrei. Mi provocano dispiacere. Poi mi rendo conto che sono irrisorie e dico a me stessa: “Alessandra, quante sono state in proporzione alle persone accolte? Pochissime, non si può piacere a tutti”. Bisogna però aggiungere che quando uno entra in un posto cosi ha aspettative altissime, si immagina che tutto sia perfetto. Un difetto che da un’altra parte non verrebbe neppure notato, qui provoca fastidio.

Quali sono le principali lamentele?

Prima del Covid la più diffusa era quella dei troppi ingressi

Be’, non è un dettaglio…

Posso essere anche d’accordo, ma non è cosi per tutti, per esempio, ce chi dice: “Fantastico, con tutta questa gente! Ritornerò”. E allora, mi dica lei dove sta la verità?

Nei numeri

In questo caso significa che va bene così

Poi è arrivato il Covid

Da fine febbraio è stata una botta, come lo è stata per tutti. La nostra nave era lanciata a tutta velocità, gennaio e febbraio erano andati benissimo. Ed è arrivato lo stop, come se ci fossimo trovati davanti a una montagna di ghiaccio. Alla frenata improvvisa è seguito un periodo di smarrimento …

E come ne siete usciti?

Su San Pellegrino c’erano dei progetti e i fratelli Quadrio Curzio, con un coraggio non comune, hanno voluto mandarli avanti e il 4 maggio abbiamo aperto il cantiere.

Cioè?

Hanno investito sul verde, su una sauna e tre nuove vasche esterne. Un segnale che anche per tutto personale ha voluto dire che si sarebbe andati avanti con ancora maggior determinazione. Tanta roba, come si usa dire. Questi investimenti dimostravano che l’azienda nonostante tutto ci credeva ancora, mettendo in secondo piano le nostre paure

Quando avete riaperto?

Il 17 giugno piano piano. Statisticamente il periodo di minor frequenza e sempre stato quello di giugno e luglio, adesso vediamo risultati di agosto, ma i segnali sono incoraggianti.

Nel frattempo sta funzionando anche l’albergo QC Room…

L’avevamo aperto i primi di dicembre, stava ingranando molto bene, poi Covid …

Ci sono molti dipendenti della valle. Il personale lo seleziona lei?

Dipende, alcuni li ho scelti, altri sono selezionati dalla sede centrale. Andrea Quadrio Curzio stima moto i lavoratori brembani.

Questa famiglia che viene da fuori ha riportato in Val Brembana lavoro e turismo. E la valle come sta rispondendo?

Sull’importanza di questa struttura la valle c’e arrivata grazie ai numeri. Duecentomila persone non potevano passare inosservate. Ma è stato il Covid a far capire davvero quanto contano le Terme. I titolari di alberghi e ristoranti, che dopo il virus hanno riaperto prima di noi, mi fermavano per strada chiedendomi: “Ma quando riaprite?”

Le Terme sono sicure?

Non sono un epidemiologa, ma qui mi sento sicura. So che igenizziamo, so che QC Terme ha sempre messo la pulizia in cima alle sue attenzioni, so che nelle vasche c’è il cloro, nemico del Covid e di tutti i virus, inoltre in questo periodo le presenze non sono elevatissime e le distanze si possono rispettare tranquillamente

Le Terme piacciono molto ai bergamaschi, se non sbaglio sono la maggior parte dei vostri clienti

Se la giocano coi milanesi, diciamo quaranta quaranta, e oggi sono calati nelle stesse percentuali

Quali sono i giorni migliori per bagno alle Terme di San Pellegrino?

Martedì, mercoledì, giovedì e la domenica sera

E il periodo migliore?

Adesso, domani, praticamente sempre

Le nuove vasche delle Terme di San Pellegrino

Prima le Terme, poi il Casino, poi ancora l’albergo (QC room) e adesso altre novità. QC Terme San Pellegrino da qualche giorno ha ampliato l’offerta di benessere con l’apertura di due nuove e suggestive vasche esterne. Hanno anche un nome proprio: la “Panta Rei” e la “Vasca dei riflessi”.

La “Panta Rei”

Un elegante vasca a sfioro dotata di fibre ottiche, incastonata tra pareti di cristallo, in cui gli spazi sembrano dilatarsi e i confini dissolversi, per diventare un tutt’uno con la natura attorno. Al calare della sera, l’acqua della vasca si illumina di mille stelle, regalando un’atmosfera di magia.

La “Vasca dei riflessi”

Uno specchio cristallino in cui il cielo e gli alberi si mescolano nella loro mutevole bellezza, tingendo l’acqua di sfumature verde smeraldo e donando una sensazione di profondo rilassamento.

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