Lettera agli imprenditori

Assolombarda: “Imprese e lavoratori, insieme per ripartire”

Il direttore generale Alessandro Scarabelli: "Il modello organizzativo del lavoro deve poter garantire ai lavoratori le condizioni di sicurezza e alle imprese la possibilità di ripartire".

Assolombarda: “Imprese e lavoratori, insieme per ripartire”
30 Aprile 2020 ore 17:39

“Il primo maggio di quest’anno trascorrerà in un clima drammaticamente non ordinario. L’emergenza epidemiologica è entrata con violenza nella quotidianità di tutti, modificando le nostre abitudini e il nostro modo di essere parte produttiva della società. Si impone, in questo momento, una riflessione profonda sul mondo del lavoro”.

Così il direttore generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli.

Le parole di Scarabelli

“Ho sentito moltissimi nostri imprenditori che, in questi mesi, stanno vivendo la sospensione delle attività come l’impossibilità di compiere il proprio dovere e di essere motore di crescita economica e di benessere per il territorio. Manca quel “fare quotidiano” che nell’impresa, nel lavoro trova la sua ragion d’essere, l’espressione più diretta di quella responsabilità sociale che ogni imprenditore sente.

Il momento che tutti stiamo attraversando e che necessariamente ha definito nuove regole, deve essere l’occasione per ribadire la centralità del lavoro per la comunità. Sui tavoli istituzionali a livello nazionale, regionale e locale, Assolombarda ha sostenuto, che tutti gli sforzi dovevano focalizzarsi sul supporto alla liquidità delle imprese per poter superare l’emergenza”.

Uno sguardo al futuro

“Si deve, per tutelare la salute di tutti, guardare al futuro. Rivedere il modello organizzativo del lavoro che deve poter garantire ai lavoratori le condizioni di sicurezza e alle imprese la possibilità di ripartire. Cercando di recuperare le quote di mercato che inevitabilmente l’emergenza ha fatto perdere. Ripartire dal lavoro, dal capitale umano, dalle competenze. Valori sui quali si fondano le imprese grandi o piccole che credono e investono, per il loro sviluppo, anche sulla crescita professionale e personale dei propri dipendenti”.

Un pensiero ai lavoratori

“Il pensiero va anche ai lavoratori delle imprese che erogano beni e servizi che sono di pubblica utilità. I quali non si sono fermati, andando in fabbrica con grande responsabilità. Mai come in questo momento storico, per il bene dell’intera comunità, il lavoro assume un significato ancora più profondo. Ritrova il suo ruolo, quale elemento di unità e coesione, fondamentale nella ricostruzione del Paese”.

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