decreto rilancio e sanità

Bologna: con il decreto Rilancio parte un percorso virtuoso

Il commento dell'Onorevole Fabiola Bologna sull'approvazione del decreto legge.

Bologna: con il decreto Rilancio parte un percorso virtuoso
Glocal news 08 Luglio 2020 ore 07:58

“Con il decreto Rilancio cominciamo un percorso virtuoso in sanità”. Così l’Onorevole Fabiola Bologna, membro del Gruppo misto della XII Commissione Affari Sociali, commenta la conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Decreto Rilancio a favore della ricerca

“La manovra è davvero complessa e impegnativa e tocca molteplici ambiti. Abbiamo trovato uno spazio per risolvere le criticità circa il conflitto di interessi in materia di sperimentazioni cliniche. Con l’emendamento a mia prima firma al comma 4 dell’art. 6 del decreto legislativo 14 maggio 2019 n. 52 esigiamo trasparenza e agevoliamo ricerca e sperimentazioni: infatti i rapporti di dipendenza, consulenza o collaborazione, nonché gli interessi finanziari, dovranno essere dichiarati e valutati caso per caso dai Comitati etici per tutelare l’indipendenza e l’imparzialità della sperimentazione” ha affermato la Bologna.

Aiuto per la gestione delle Rsa

“E’ stato approvato anche un mio ordine del giorno con cui si impegna il governo a valutare l’opportunità di formulare linee di indirizzo sui requisiti strutturali, sul sistema di finanziamento e sull’offerta di servizi delle residenze sanitarie assistite e delle altre strutture all’interno della rete di sevizi territoriali per garantire una assistenza sociosanitaria multidimensionale che coniughi massimo livello di qualità e flessibilità nella assistenza per rispondere alle attuali esigenze dei cittadini fragili e anziani”.

Opportunità di riformare il sistema sanitario

“L’emergenza Covid-19 – conclude Bologna –  ha portato alla luce tutte le criticità del nostro sistema sanitario ma ha anche riportato al centro della discussione temi importanti come la ricerca e le sperimentazioni cliniche, la cronicità e la presa in carico, la formazione e la professionalità di tutti gli operatori sanitari. Possiamo quindi uscire da questa crisi con un sistema sanitario più efficiente”.

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