Lavoro e ambiente

Bologna contro Sala: “Preferisce l’effetto smog”

"Basta con lo smartworking per evitare l'effetto grotta" ha detto il sindaco Sala. La parlamentare del gruppo misto risponde "gli manca lo smog della città".

Bologna contro Sala: “Preferisce l’effetto smog”
20 Giugno 2020 ore 12:18

“A mio giudizio oggi è il momento di tornare a lavorare, Milano deve chiudere l’emergenza Covid rinunciando allo smart working” queste le parole del sindaco Beppe Sala. La motivazione per il primo cittadino di Milano è quella di evitare i pericoli dovuti all’ “effetto grotta“. Un’affermazione che ha creato qualche dissapore. In particolare una delle accuse è arrivata dalla deputata Fabiola Bologna, membro del Gruppo Misto alla Camera, che ha fatto notare come l’utilizzo dello smart working abbia diminuito notevolmente lo smog nell’aria milanese.

Il sindaco preferisce “l’effetto smog”

“Evidentemente al Sindaco di Milano manca l’aria inquinata della città che governa. O troppa aria pulita e cielo terso a Milano lo hanno scioccato al punto di annunciare che é ora di interrompere lo smart working e tornare a lavoro” attacca la Bologna sulla sua pagina Facebook.

Quindi Tutti i Lavoratori che, nonostante la Pandemia, in questi mesi hanno portato avanti i loro compiti da casa sia nella amministrazione pubblica che nelle aziende private garantendo anche ai nostri imprenditori di ridurre le presenze nelle Aziende e garantire sicurezza agli altri lavoratori e portare a termine i progetti e quindi le consegne non hanno lavorato?
Davvero una affermazione infelice, fuori luogo e fuori tempo!”

Lo smart working è il futuro

“Nel 2020 a Milano non pensavo di sentire una affermazione del genere, visto che anche nello smart working siamo il fanalino di coda in Europa. Mi sarei aspettata che un sindaco progressista auspicasse l’applicazione della legge sullo smart working e di implementare il lavoro in smart working verso gli obiettivi e la flessibilità, con le valutazioni degli esiti per gli avanzamenti di Carriera.

Se non lo sappiamo ancora fare, dobbiamo imparare. Non fermare una potenzialità che può migliorare la qualità della vita delle Persone e l’ambiente in cui viviamo. La resistenza al cambiamento alla evoluzione culturale e organizzativa è ormai intollerabile.

Ha parlato di Effetto Grotta, evidentemente a lui piace di più l’effetto smog inebriante. Speriamo si ravveda e ritorni al Futuro”.

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