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Si allungano i tempi

Covid: dal 26 marzo la vaccinazione degli over 80 in Lombardia

La fase 2, che riguarda gli over 80 (che avranno la priorità) e, successivamente le persone tra i 60 e i 79 anni, oltre ai malati cronici fragili, dovrebbe iniziare solamente a fine marzo.

Covid: dal 26 marzo la vaccinazione degli over 80 in Lombardia
Glocal news 28 Gennaio 2021 ore 10:01

I tempi per la vaccinazione anti Covid si allungano a causa dei ritardi nelle consegne e la pianificazione iniziale slitta.

La fase 2, che in Lombardia riguarda 700mila ultraottantenni (che avranno la priorità) e, successivamente, 2 milioni di persone tra i  60 e i 79 anni, oltre ai malati cronici fragili, indipendentemente dall’età, dovrebbe iniziare solamente a fine marzo.

Solo da fine marzo per gli over 80 in Lombardia

Da Prima Milano

A fare il punto sul piano vaccinale anti Covid è il neo assessore al Welfare Letizia Moratti:

“Nella Fase 1 sono in fase vaccinazione gli operatori sanitari e socio sanitari delle strutture di ricovero e cura e ospiti delle Rsa. La popolazione individuata è una popolazione di 340 mila unità, gli aderenti sono 320 mila e sono stati utilizzati i criteri che la struttura commissariale ci ha inviato e che indica ‘operatore a qualunque titolo presente in struttura”, ha riferito l’assessore regionale in audizione in commissione sanità del Consiglio regionale.

E sulla Fase 1, ancora in atto, ha chiarito:

“Le vaccinazioni effettuate alla data del 26 gennaio erano 246.271 su 305.820 dosi consegnate, pari al 78,5%. L’indicazione data dal commissario è stata quella di avere scorte sufficienti per garantire a tutti la somministrazione della seconda dose”. Moratti ha quindi rassicurato sul fatto che “abbiamo alle consegne attuali la certezza di poter effettuare tutte le seconde dosi. Se poi dovessero diminuire abbiamo comunque la scorta che ci è stato chiesto di tenere ed è quello che abbiamo fatto”.

La Fase 1 bis ancora da completare

Moratti prevede di arrivare al termine della fase 1 per il 5 marzo, poi partirà la fase 1 bis:

“Che comprende la residenzialità psichica, l’assistenza domiciliare, i centri diurni, ma anche i farmacisti, le altre professioni odontoiatriche, la sanità militare e il personale da usare nelle fasi successive come gli ambulatori accreditati, i medici liberi professionisti, gli informatori scientifici del farmaco e altri operatori”.

Che dovrebbe chiudersi a fine marzo. A quel punto solamente scatterà il turno degli ultraottantenni.

Nella fase 2 via libera ai più anziani

“Per questa campagna massiva servono certezze sull’invio dei vaccini. Per questo abbiamo richiesto di avere dal commissario una definizione puntuale dei servizi di pubblica utilità. C’è disomogeneità tra le regioni. Un’altra richiesta fatta questa mattina in commissione salute della conferenza Stato-regioni, ed espressa in una lettera al commissario, è avere visibilità rispetto al piano vaccinale di medio periodo. Ora abbiamo solo quella di breve periodo”, conclude l’assessore Moratti.

Per tutto il resto della popolazione i tempi sono ancora più incerti. L’ipotesi più accreditata è che le vaccinazioni non possano essere completate prima dell’autunno.

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