ha 26 anni

E’ malata di cancro, ma a Milano non può curarsi: interviene la Regione

L'assessore Gallera: “In Lombardia mai sospese cure salva-vita, sarà operata in Lombardia”.

E’ malata di cancro, ma a Milano non può curarsi: interviene la Regione
Glocal news 10 Novembre 2020 ore 08:21

Il suo video messaggio ha fatto il giro di tutta la Penisola e il suo appello era stato raccolto da un ospedale di Napoli. Ma per curare la 26enne Martina non sarà necessario spostarsi in un’altra regione. Nella vicenda, infatti, ci sono degli sviluppi: l’assessore regionale Giulio Gallera ha garantito che le cure saranno effettuate in Lombardia.

L’appello di Martina

Da GiornaledeiNavigli.it.

Ha affidato la sua richiesta di aiuto, come sempre più spesso accade, ai social network, e il suo video messaggio ha fatto il giro d’Italia. In pochissimi secondi la notizia che riguarda la 26enne Martina Luoni, milanese, è rimbalzata su tutti i principali canali di informazione.

ECCO IL VIDEO:

Una storia, quella della 26enne, che ha toccato il cuore di migliaia di italiani, e che non ha lasciato indifferenti neppure gli enti preposti a dare risposte sanitarie. Il primo a rispondere è stato il l’Istituto nazionale dei tumori di Napoli, che si è detto immediatamente disponibile a fornire tutte le cure necessarie alla giovane milanese. Poche ore dopo, però, è stata la stessa Regione Lombardia a chiarire la posizione istituzionale in merito alla vicenda.

Gallera risponde a Martina: “Non dovrà andare in altre regioni”

Da Prima Saronno.

Martina sarà come sempre curata in Lombardia.  A prometterlo lo stesso assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera:

“In Lombardia non è stato mai sospeso alcun intervento salva-vita. Tutte le prestazioni indifferibili e urgenti, soprattutto legate a patologie oncologiche. Le cure sono state assicurate durante il primo lockdown e lo sono anche in questa seconda ondata dell’epidemia. Pertanto qualora Martina avesse necessità di un intervento sicuramente questo sarà effettuato, senza  che debba recarsi in altre regioni”.

Nessun annullamento

“Come la stessa Martina ha precisato in un secondo video – ha sottolineato l’assessore – nessuno le ha annullato l’intervento. In realtà, per l’operazione, deve ancora ottenere la conferma. E’ necessario sapere se è compatibile con l’evoluzione della sua patologia. Ciò che ha voluto lanciare Martina era piuttosto un monito soprattutto ai suoi coetanei o a chi sostiene che il virus non esista. Con comportamenti irresponsabili si può infatti aggravare la situazione degli ospedali, già sotto pressione. Il presidente Attilio Fontana – ha concluso il titolare del Welfare – è assolutamente concorde con il monito lanciato da Martina. Il governatore  le ha  anche rivolto l’invito a diventare una dei testimonial della campagna di sensibilizzazione di Regione Lombardia ‘Covid-Dilemma’.  Il suo contributo può infatti portare a una consapevolezza sempre maggiore dei cittadini del momento difficile che stiamo vivendo e ad affrontarlo con responsabilità”.

La malattia scoperta tre anni fa

Martina ha un cancro al colon con metastasi al fegato, diagnosticato tre anni fa. A dicembre 2019 dai controlli è emerso che la malattia non era scomparsa, dopo tante cure”. Martina ha dovuto ricominciare il faticoso iter. “Da marzo non ho potuto fare visite con i miei genitori, a causa dell’emergenza. Un isolamento che fa male per i malati. Un ospedale non mi ha neanche preso in cura. Ho comunque iniziato la radioterapia e dovevo iniziare anche la chemio.

Porte chiuse anche all’ospedale San Raffaele

“Mi ero rivolta all’ospedale San Raffaele per fare la conservazione ovarica, ma due ore prima della visita mi hanno comunicato che gli ambulatori sono chiusi e quindi mi è stata tolta la possibilità di conservare i miei ovuli. Ho iniziato i cicli di radio e chemio e faccio i controlli. Prima mi avevano detto che non mi potevo operare, ma dagli ultimi accertamenti si è scoperto che forse c’è una possibilità. Ho fatto il pre ricovero ed esami ma pochi giorni fa mi è stato detto che l’attività chirurgica è sospesa”.

Una situazione e l’appello ai giovani

Martina non parla solo per sé, ma anche per tutti “coloro che hanno bisogno di cure, di visite, di interventi salvavita. La situazione è grave”, e si rivolge ai ragazzi.

“Quando pensate che siete giovani e tanto a voi il virus non colpisce, pensate agli altri, alle vostre famiglie che potrebbero aver bisogno di cure, anche non per il covid. Sapete quanta prevenzione è saltata a causa di questa emergenza?”. Martina ammette che non sa con chi prendersela, se con “il Governo, Fontana, non lo so neanche io. Ma capisco che anche per chi è ai piani alti prendere decisioni non sia semplice”.

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