Viadotto tribolato

La paradossale diatriba sul nuovo ponte di Genova “non a norma”

Secondo il Consorzio che ha costruito l'opera, il problema era già noto e semplicemente anche irrisolvibile, se si volevano rispettare i tempi di consegna.

La paradossale diatriba sul nuovo ponte di Genova “non a norma”
21 Luglio 2020 ore 12:37

Non è vero che il nuovo ponte di Genova sul torrente Polcevera non è a norma. Rispondono così i tecnici del Consorzio che ha ricostruito in tempi record il viadotto che sostituisce il Ponte Morandi, smentendo almeno parzialmente le ricostruzioni apparse su diversi quotidiani nazionali.

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La paradossale diatriba sul Polcevera

La notizia è risuonata fragorosamente nei giorni scorsi: capolavoro d’ingegneria (firmato da Renzo Piano) sì, realizzato in tempi record anche, ma non a norma. Insomma, il paradosso dei paradossi. In sintesi, il punto è che ricostruendo il ponte esattamente sulla falsa riga del predecessore crollato, non vi sarebbero più le “misure” per mantenere la stessa velocità massima di percorrenza, perché secondo nuove norme nel frattempo entrate in vigore, il percorso non risulterebbe abbastanza lineare.

Nuovo ponte di Genova non a norma

Secondo il Consorzio, cambia la velocità di progetto su una curva, ma il problema era già noto e semplicemente anche irrisolvibile, se si volevano rispettare i tempi della consegna.

Quando è stato realizzato il ponte Morandi 60 anni fa, erano diverse le tipologie di velocità dei veicoli: in conclusione, se vengono rifatte quelle curve in maniera identica, la velocità di progetto deve essere per forza minore.

All’atto pratico, differenza non sostanziale

Quindi 80 chilometri al massimo verso Genova e 70 verso Savona contro i 90 precedenti. All’atto pratico, una differenza poi non così sostanziale.

Una risposta definitiva arriverà dalle prove di collaudo che inizieranno prossimamente e che forniranno maggiori dettagli sulla ricostruzione avvenuta.

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