Idee per la fase 2

Nascono le barriere “green” nei ristoranti al posto del plexiglass FOTO

Moltissime le piante disponibili, tra cui bambù, vite, cipresso, lauro, pitosforo, oleandro, cespugli di more ma anche gelsomino, passiflora, bouganville e altre ancora.

Nascono le barriere “green” nei ristoranti al posto del plexiglass FOTO
17 Maggio 2020 ore 12:50

Piante e fiori utilizzati come distanziatori sociali: un’azienda vivaistica leader in Europa, lancia l’idea dei “distanziatori verdi”, un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone e mantenere le misure di sicurezza anti Covid-19 in bar, ristoranti, spiagge e in tutte le altre attività ricettive, utilizzando piante, spalliere fiorite, arbusti fruttiferi personalizzabili per altezza, dimensione e condizioni ambientali e quindi adattabili anche alle nuove esigenze degli stabilimenti balneari.

I distanziatori green per bar e ristoranti

Come racconta Prima Pistoia, capitale del vivaismo, non poteva che nascere da loro l’idea green per vivere l’estate in fase 2: una linea di piante – da anni in produzione – che per l’occasione è stata ampliata e resa personalizzabile per altezza, dimensioni, varietà, condizioni ambientali, specifiche esigenze dei clienti e perfettamente adattabile alle nuove norme imposte per il rispetto del distanziamento sociale fra le persone nelle aree esterne.

Moltissime le piante disponibili all’uso – tra cui bambù, vite, cipresso, lauro, pitosforo, oleandro, cespugli di more ma anche gelsomino, passiflora, bouganville e altre ancora- resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare, carenza d’acqua e con una fioritura che segna l’intera stagione estiva, tanto che alcuni stabilimenti balneari del nostro Paese hanno già avviato i contatti per l’installazione di questo tipo di “distanziatori sociali”.

Non c’è solo il plexiglass…

Molto interesse è stato riscontrato anche all’estero in particolare in Francia e Germania, tra i principali mercati del gruppo Giorgio Tesi in Europa. Il progetto dei distanziatori verdi, infatti, è stato lanciato a livello europeo, nei 60 paesi in cui Giorgio Tesi Group esporta le piante coltivate nei vivai pistoiesi. Una soluzione non solo più friendly per turisti e clienti della ristorazione, ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale.

“In vista della riapertura di bar, ristoranti, stabilimenti balneari e di tutte le altre attività ricettive – ha detto Fabrizio Tesi, Legale Rappresentante della Giorgio Tesi Group (che ha vivai anche a Mantova e Cremona) – abbiamo pensato di lanciare l’idea di utilizzare una linea di piante realizzate ad hoc per favorire in modo naturale e quindi ecosostenibile il problema del distanziamento sociale fra le persone nelle aree esterne, rendendoci disponibili anche a studiare e realizzare progetti personalizzati. Si tratta certamente di un’idea alternativa rispetto alle tante proposte che offre il mercato, perfettamente in linea con il nostro claim aziendale The Future is Green e quindi positiva sia per l’ambiente che per le persone, rappresentando anche una grande opportunità per rendere le nostre città ancora più verdi”.

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