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Piero Angela a “New Normal Live” per i 40 anni di Quark

Il divulgatore ha ricordato la nascita del programma televisivo che ha istruito milioni di italiani.

Piero Angela a “New Normal Live” per i 40 anni di Quark
Glocal news 16 Marzo 2021 ore 12:30

“Sono passati 40 anni dall’inizio di “Quark”. Non immaginavo che questo programma avrebbe avuto l’accoglienza che ha avuto. La scienza permette di capire tutto”. A raccontarlo è Piero Angela, classe 1928, ospite di “New Normal Live”, il talk condotto su LinkedIn dal giornalista e top voice di LinkedIn Filippo Poletti e dalla psicologa Monica Bormetti. In occasione dello speciale anniversario della prima puntata di “Quark”, andata in onda il 18 marzo 1981.

40 anni di “Quark” alla ricerca di risposte

Nel 1981 l’Italia scoprì la passione per la scienza grazie alla rubrica curata da Angela, sottotitolata “viaggi nel mondo della scienza”.

“Il nome “Quark” nacque da una lista di 50 nomi. Allora quark era una particella ipotetica, costituente dell’atomo: usare questo nome per un programma voleva dire andare dentro le cose per comprendere i meccanismi di base. La scienza permette di capire tutto. Risponde a domande quali “da dove veniamo?” (astrofisica), “com’è nata la terra?” (geologia), “com’è nata la vita?” (biochimica), come si è evoluta la vita?” (biologia), “perché siamo diversi?” (genetica), “cos’è il cervello?” (neurologia) e così via. Sono le domande che l’uomo si è sempre posto e alle quali la scienza può rispondere. I miei telespettatori sono curiosi: vogliono capire e sapere”.

L’erede di Piero Angela

Non esiste una puntata di “Quark” alla quale Angela è più affezionato:

“Sono come figli, impossibile preferirne uno. Se dovessi guardare alla mia vita, non la cambierei: il lavoro mi ha permesso di incontrare tantissime persone e avere tante soddisfazioni dal pubblico. Il mio erede oggi? Non mio figlio – prosegue sorridendo –. Lui si occupa di altre cose. Ci sono dei giovani che stanno crescendo e che abbiamo arruolato in “Superquark+” per RaiPlay. Abbiamo fatto due serie da 10 puntate: ne faremo una terza”.

La riscoperta passione per il jazz

A 92 anni compiuti lo scorso 22 dicembre, Angela è pieno di idee:

“Il segreto della giovinezza è mantenere la curiosità e avere progetti, anche piccoli. Finalmente farò un disco, uscirà dopo l’estate: ci saranno dei brani che eseguirò al pianoforte e altri suonati con un piccolo gruppo jazzistico”

Ha spiegato il divulgatore-pianista con alle spalle studi classici interrotti all’esame di ottavo anno di Conservatorio.

Una particolare “consegna di testimoni”

In chiusura di puntata Angela ha consegnato tre ideali “testimoni”: alla Rai, agli scienziati e al mondo della scuola.

“La Rai è un servizio pubblico: deve aiutare la gente a capire, a rendersi conto di quanto la ricerca, l’innovazione, la produttività e il buon senso possano aiutare il Paese a superare i problemi”.

Mentre agli scienziati ha detto: “Dovete alzare la voce, e spiegare quello che fate”. Ricordando il suo legame di stima e amicizia con il fisico Edoardo Amaldi, tra i creatori del Cern di Ginevra.

Infine riguardo la scuola ha affermato

“Quando mi chiedono in che cosa sono esperto, dico che sono ignorante. Ho fatto tanti documentari e ho scritto libri su diversi argomenti: sono un curioso e mi piace connettere le cose. Chi gioca a scacchi capisce queste cose: per questo bisognerebbe insegnare gli scacchi a scuola”.

QUI IL LINK per rivedere l’intervista completa

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