Caso emblematico

Se ricopre ruoli sindacali, carabiniere non può essere trasferito “d’ufficio”

Destinata a fare giurisprudenza una sentenza che ha visto protagonista un capitano di stanza a Milano, che è anche segretario provinciale Unarma: ci vuole il sì del sindacato.

Se ricopre ruoli sindacali, carabiniere non può essere trasferito “d’ufficio”
Glocal news 05 Febbraio 2021 ore 12:02

E’ una sentenza destinata a fare giurisprudenza, quella che riguarda una disputa tra il ministero della Difesa e il sindacato Unarma, rappresentativo dei militari dell’esercito, ma anche di Carabinieri e Guardia di Finanza.

Carabiniere e segretario regionale Unarma

Da Prima Milano

La storia riguarda il trasferimento del Capitano Alfonso Sammaria che a settembre scorso viene trasferito dal nucleo operativo della compagnia Milano Porta Magenta al comando di Genova. Un provvedimento immediatamente considerato antisindacale proprio da Unarma, mai interpellata sul trasferimento, e di cui il carabiniere è segretario regionale aggiunto per la Lombardia.

La battaglia legale inizia subito e non era così scontato: trattandosi di materia militare, da sempre decisa dai giudici amministrativi del Lazio, la causa avrebbe potuto anche non cominciare, almeno secondo la tesi del Comando Generale. Di fatto il giudice ordinario riconosce la propria giurisdizione bocciando la tesi del ministero della Difesa, ma senza evidenziare condotte antisindacali.

Il colpo di scena: ci vuole il sì del sindacato

Il 28 gennaio, però, il giudice Sara Manuela Moglia ha ribaltato la sentenza dopo un tentativo di conciliazione andato a vuoto tra il segretario generale di Unarma, assistito dall’avvocato Stefano Lovati, e un ufficiale del comando generale.

La sentenza di primo grado mette un punto fermo: il trasferimento è un atto che non è sottratto alla competenza delle associazioni sindacali e lo stesso, se riguarda un militare che ricopre cariche sindacali, richiede il previo accordo.

Cambiamento epocale

Il capitano è stato immediatamente reintegrato e il sindacato Unarma, tramite comunicato stampa, ha espresso la sua soddisfazione per una sentenza che potrebbe “riscrivere la storia del Mondo Sindacale Militare”:

“La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla. Così esordiva Winston Churchill alle domande di alcuni giornalisti. Cosi intendiamo esordire noi all’indomani di una sentenza che è chiamata a riscrivere, anzi, a scrivere la storia del Mondo Sindacale Militare. Il coraggio, la resilienza e la professionalità dei segretari di questa associazione, unita alla preparazione e alla caratura di avvocati quali il dottor Stefano Lovati, ha permesso di far riconoscere, nelle sedi opportune, quelli che altro non sono che i nostri diritti”.

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