Menu
Cerca
Tutte le info

Vaccino over 70 Lombardia: quando e come funziona la prenotazione

E' possibile aderire alla campagna attraverso il sito internet dedicato, il numero verde, recandosi in farmacia, oppure rivolgendosi al proprio medico.

Vaccino over 70 Lombardia: quando e come funziona la prenotazione
Glocal news 02 Aprile 2021 ore 09:00

Il 18 febbraio 2021 in Lombardia è partita la campagna vaccinale rivolta agli over 80. A che punto siamo e quando sarà il turno degli over 70?

AGGIORNAMENTO 8 aprile 2021: l'annuncio a sorpresa del governatore Attilio Fontana: "Da questa mattina (8 aprile 2021, Ndr) abbiamo iniziato a raccogliere le prenotazioni dai 70 anni ai 75, quindi dal 1951 in avanti”.

AGGIORNAMENTO 1 aprile 2021 - E’ entrato in funzione venerdì 2 aprile 2021 il nuovo sistema di prenotazione Regione/Poste Italiane (dopo la dismissione del discusso sistema di Aria) per le vaccinazioni anti Covid.

IL VIDEO TUTORIAL SUL FUNZIONAMENTO

Vaccini over 70: la Lombardia ha aperto in anticipo le prenotazioni  giovedì 8 aprile 2021

Lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana, ospite di Rtl 102.5, aggiornando sull’andamento della campagna vaccinale. Un avvio quindi in anticipo rispetto alla data del 15 aprile, che era stata indicata la scorsa settimana dalla Regione come data di inizio delle prenotazioni per gli over 70.

"Da questa mattina (8 aprile 2021, Ndr) abbiamo iniziato a raccogliere le prenotazioni dai 70 anni ai 75, quindi dal 1951 in avanti”, ha detto il Governatore Fontana.

Vaccino over 70 in Lombardia: quando

Dal 2 aprile al via le prenotazioni per gli over 75 lombardi (cittadini tra i 75 e i 79 anni), strutturate su quattro canali differenti:

  1. canale digitale: disponibile a partire da domani, consente prenotazione  attraverso web e app;
  2. canale telefonico: con prenotazione tramite call center con numero di telefono;
  3. canale postamat: con prenotazione recandosi direttamente all'Atm postamat, essendo sul territorio si potrà andare negli uffici postali, mettere la tessera sanitaria nei postamat ed effettuare prenotazione;
  4. canale "postini": Poste Italiane ha 4100 postini in Lombardia dotati di smartphone che potranno aiutare chi non ha dimestichezza digitale rilasciano ricevuta da portare all'appuntamento.

Poste Italiane prevede prenotazioni diretti e non, come avvenuto con Aria, una pre-adesione. La prenotazione verrà fatta tramite algoritmo che tende a minimizzare la distanza tra dove risiede la persona e l'hub dove si vaccinerà.

Il sito istituzionale che spiega le modalità di prenotazione e la modulistica è già online (https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/).

La fake news sulle prenotazioni degli over 70

A proposito di questo tema, molto sentito dai lombardi, si è diffusa nei giorni scorsi una fake news con tanto di una fantomatica lista che indicava quando si sarebbero aperte le prenotazioni vaccinali per gli over 70.

Le istituzioni si sono affrettate a precisare che si tratta di una notizia falsa. Anche Regione Lombardia è intervenuta con una nota ufficiale:

“Purtroppo sta circolando in rete una comunicazione ingannevole, che non corrisponde al vero. Non appena sarà possibile prenotare la vaccinazione anche per tutte le categorie attualmente non comprese nella programmazione del ministero della Salute, lo comunicheremo su tutti i canali ufficiali della Regione Lombardia. Aiutateci a diffondere questo messaggio”.

Vaccinazione massiva

Dopo aver concluso la vaccinazione degli over 80, come ha spiegato Bertolaso, partirà appunto il 12 aprile la vaccinazione di massa. Si inizierà con i cittadini della compresa tra 75 ai 79 anni di età che a partire da oggi avranno 10 di tempo giorni per prenotarsi. Le vaccinazioni di questa fascia di cittadini dovrebbero protrarsi fino al 26 aprile.

Il 15 aprile apriranno invece le prenotazioni per la seconda categoria, quella della fascia 70-74 anni. Le loro vaccinazioni dovrebbero iniziare  il 27 di aprile e terminare l’8 di maggio.

Se si riuscirà a rispettare i tempi – legati soprattutto alla disponibilità dei vaccini – le prenotazioni per i cittadini della fascia 60-69 anni scatterebbero il 22 aprile e questa categoria di persone sarebbe vaccinata con la prima dose entro il 9 giugno con 65 mila somministrazioni quotidiane. Se però si riuscisse a fare 144 mila somministrazioni al giorno la chiusura sarebbe anticipata il 18 maggio.

Nella migliore delle ipotesi, dunque, le prenotazioni  per i 50-59enni potrebbe scattare tra fine aprile e inizio maggio e le somministrazioni  il 19 maggio per terminare  il 7 giugno. E sempre con 144 mila vaccinazioni al giorno a metà maggio potrebbero essere aperte le prenotazioni per gli under 49  con le somministrazioni tra l’8 giugno  il 18 luglio.

I fragili in Lombardia

Dal 15 marzo 2021 la Lombardia è partita con gli ospedali, vaccinando i cosiddetti "fragili" e i disabili gravi ricoverati: persone che, indipendentemente dall'età anagrafica, soffrono di patologie tali da renderle più a rischio nel caso in cui contraessero il virus.

Prosegue la vaccinazione dei cittadini delle categorie estremamente vulnerabili, disabili e quanti li assistono, che possono prenotarsi anche sul portale di Poste Italiane o attraverso il numero verde 800.894545.

ESTREMAMENTE VULNERABILI - I nominativi dei pazienti estremamente vulnerabili sono stati raccolti dagli elenchi delle esenzioni per patologia e da quelli sull'utilizzo di specifici farmaci, verificati dalla direzione generale Welfare di Regione Lombardia e inviati alle Ats che gestiscono la distribuzione dei vaccini.

La vaccinazione di questa particolare categoria di persone viene effettuata dalle strutture ospedaliere che hanno in cura i cittadini estremamente fragili, dai medici di medicina generale, previa condivisione con l'Ats di riferimento, e dai centri vaccinali, con l'utilizzo di Pfizer o Moderna.

Dal 2 aprile, queste categorie di cittadini potranno utilizzare: il canale digitale, che spiega la modalità di prenotazione online (www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it); il call center (800.894545); la rete capillare dei 1.083 Postamat (presenti sul territorio regionale lombardo), da fruire con la tessera sanitaria; la rete degli oltre 4.000 porta-lettere presenti in Lombardia (i postini rilasceranno la ricevuta necessaria all'utente per presentarsi al centro di erogazione dei vaccini).

In tutti questi casi la prenotazione è diretta e non necessita di una pre-adesione.

DISABILI - I nominativi dei cittadini lombardi della categoria disabili sono invece stati forniti dall'Inps, in base alla legge 104 articolo 3, comma 3.

Le somministrazioni vengono fatte dalle strutture sanitarie che li hanno in cura o dai medici di medicina generale. Anche per loro i vaccini somministrati sono Pfizer o Moderna. L'elenco Inps complessivamente fa riferimento a 283.000 portatori di disabilità. Dal 2 aprile, anche questa categoria di cittadini potrà utilizzare il portale di Poste e gli altri canali di prenotazione indicati.

CAREGIVER - Sarà possibile vaccinarsi anche per i caregiver dei soggetti estremamente vulnerabili e dei disabili. Nel caso della vaccinazione di un disabile minore, l'inoculazione sarà estesa all'intero nucleo familiare e a tutti gli assistenti che si occupano della cura di queste persone.

Il Ministero della Salute ha stabilito con precisione chi sono i soggetti particolarmente vulnerabili, a cui dare la precedenza per il vaccino rispetto alla "vaccinazione di massa". In alcune Regioni italiane, questi soggetti possono già prenotarsi.

Ecco l'elenco delle patologie per le quali si è considerati vulnerabili al Covid e si ha la precedenza per il vaccino.

  • Malattie respiratorie - Fibrosi polmonare idiopatica; Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia.
  • Malattie cardiocircolatorie - Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA); Pazienti post shock cardiogeno.
  • Malattie neurologiche - Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni.
  • Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) - Soggetti con diabete di tipo 1; Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; Soggetti con morbo di Addison; Soggetti con panipopituitarismo.
  • Fibrosi cistica - Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
  • Insufficienza renale/patologia renale
  • Pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.
  • Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive. Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza; Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico.
  • Malattia epatica - Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
  • Malattie cerebrovascolari - Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto; Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.
  • Patologia oncologica - Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione; Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure.
  • Emoglobinopatie -Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi.
  • Sindrome di Down - Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
  • Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche - Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido; Pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; Pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.
  • Grave obesità - Pazienti con BMI maggiore di 35.
  • HIV - Pazienti con diagnosi di AIDS o <200 CD4.

Bertolaso e i numeri del programma lombardo

Guido Bertolaso garantisce la conclusione delle vaccinazioni per gli over 80 entro l'11 aprile.

"Durante il weekend i pasqua o al massimo l'11 aprile completeremo la somministrazione della prima dose di tutti gli over 80 della Lombardia.

Ivaccini forniti dalla Lombardia rispetto alla percentuale di popolazione rappresentano il 16% della distribuzione fatta dal Generale Figliuolo, la somministrazione lombarda è pari al 21% di quelle fatte in Italia finora. Stiamo passando alla gestione con Poste che seguirà un differente programma studiato e predisposto dalla fine di febbraio, quando è stato creato gruppo di lavoro per cercare di organizzare il programma di prenotazione presentato e che partirà da domani mattina.

I centri vaccinali massivi

I centri vaccinali massivi predisposti come piano regionale sono stati definiti nel dettaglio e già stati esaminati, sono 76 in tutta la Lombardia con le 450 linee vaccinali attive a partire dal 12 aprile 2021.

"Vogliamo prima finire le vaccinazioni di tutti gli over 80 e poi attaccheremo con le vaccinazioni delle categorie più giovani, non faremo come hanno fatto altre regioni che hanno aperto un po' a tutti spalmando varie categorie su periodo più lunghi, noi andremo rigorosamente per classi di età come specifica chiara del Governo.

Inizieremo dal 12 con una capacità produttiva di 65mila dosi al giorno (50mila di prima dose e 15mila di seconda), in aumento man mano che si vaccineranno tutti quelli che rientrano nelle categorie previste. All'inizio di maggio, con assicurazione di forniture maggiore di vaccini da parte del Governo e accelerazione a livello nazionale, arriveremo ad avere pronte oltre mille linee vaccinali nel complesso con produzione quotidiana di oltre 144mila."

I centri vaccinali massivi sono 76, nessun con meno di 8 linee vaccinali, ognuna delle quali può consentire la vaccinazione di 12 persone in un'ora: tutti operativi minimo dalle 8 di mattina alle 20. Con l'aumento dei vaccini disponibili nelle strutture identificate verranno aumentate le linee vaccinali: ad esempio a Malpensa, che proprio ieri ha aperto le vaccinazioni per Varese, le 12 linee diventeranno prima 24 e poi 36 quando arriveranno i vaccini.

Niente vaccini sprecati: arrivano le liste di riserva

Passiamo ad un'altra questione rilevante in tempi di carestia di vaccini: dopo l'ordinanza del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo contro lo spreco di dosi avanzate a fine giornata, la Lombardia prepara le "liste di riserva". Nessuna autocandidatura e nessuna coda fuori dal centro vaccini per accaparrarsi una dose “avanzata” a fine giornata bensì una lista parallela di nominativi presi da chi ha già dato la disponibilità alla vaccinazione e appartenente alle categorie delle Fasi 1 bis e 1 ter.

I nomi in lista vengono presi attingendo agli appuntamenti delle 24-48 ore successive. In caso di rinuncia, quindi, verrà contattata un’altra persona all’ultimo minuto per un’inoculazione sostitutiva. Sarà quindi chiamato un altro paziente che si trovava già in attesa di somministrazione nei giorni successivi e che aveva diritto al vaccino nello stesso arco temporale, sulla base delle stesse priorità. Nessuna possibilità di superare la fila presentandosi sul posto e chiedendo di ricevere il vaccino.

Cosa prevede il piano nazionale

Il Piano vaccini anti Covid è nuovamente cambiato, ecco l'ultima versione del documento curato da Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che contiene importanti aggiornamenti che fanno convergere il Piano verso un sistema basato sulle fasce di età.

Continueranno prioritariamente le vaccinazioni per gli over 80, il personale della scuola e le Forze dell’Ordine per cui già da settimane sono iniziate le immunizzazioni. Ma a questo punto il piano rispetto alla precedente versione cambia. Vengono infatti identificate 5 nuove categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche.

- Categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);

- Categoria 2. Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;

- Categoria 3. Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;

- Categoria 4. Persone con comorbidità di età <60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili;

- Categoria 5. Resto della popolazione di età <60 anni.

Sono inoltre considerate prioritarie le seguenti categorie, a prescindere dall’ età e dalle condizioni patologiche, quali:
- Personale docente e non docente, scolastico e universitario, Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali. Sarà inoltre possibile, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, vaccinare all'interno dei posti di lavoro, a prescindere dall'età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione.

25 foto Sfoglia la gallery