SCHEDE a confronto

Ecco a che punto sono i vari vaccini. Ma 1 italiano su 6 si rifiuterà di farli

Secondo l'Aifa, quelli di Pfizer-Biontech, Moderna e Astrazeneca per metà gennaio potrebbero essere già contemporaneamente a disposizione.

21 Novembre 2020 ore 10:00

Si tende a credere, considerando l’estrema urgenza e drammaticità della pandemia da Covid-19, che la stragrande maggioranza delle persone sia concorde nell’indicare il vaccino come la vera svolta per uscire dalla palude – anche economica – del virus. In realtà da un sondaggio effettuato da Ispos per il Corriere della Sera, emerge che un italiano su sei non ha nessuna intenzione di farsi vaccinare… ma anche la fetta dei perplessi o poco convinti è nutrita.

AGGIORNAMENTO 23 NOVEMBRE: Vaccino Aztrazeneca-Oxford efficace al 70%. Pfizer aveva annunciato un’efficacia al 95% per il suo prodotto, mentre Moderna dava il suo al 94,5%.

Un italiano su sei non vuole farsi vaccinare

L’indagine rivela tre tipologie differenti di approccio rispetto al vaccino da parte degli italiani: è soltanto il 37% a volerlo farlo il prima possibile. Poi c’è il gruppo più numeroso, ovvero gli incerti, che preferirebbero attendere per vederne provata l’efficacia con i propri occhi, che si attestano sul 42%. Infine c’è un 16% della popolazione che non ha alcuna intenzione di vaccinarsi, un italiano su sei.

La maggioranza dei perplessi teme possibili effetti collaterali, mentre altri credono che il vaccino non sia efficace. Si fa largo anche l’assoluta contrarietà in linea di principio ai vaccini in generale, che rispecchia principalmente la voce di quel 16% di “no”.

Ma che punto sono i diversi vaccini?

GUARDA IL VIDEOSERVIZIO:


La scorsa settimana Pfizer-Biontech (Usa-Germania) aveva annunciato un’efficacia del proprio vaccino nel prevenire il Covid-19 poco superiore al 90%.

La statunitense Moderna ha dichiarato un’efficacia del 94,5%.

Poi c’è il vaccino targato Astrazeneca (Svezia-Inghilterra): come i due precedenti necessiterà di un secondo richiamo dopo tre settimane (solo il vaccino dell’americana Merk Sharp & Dohme richiede una sola somministrazione, ma non arriverà prima dell’estate prossima).

Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), conferma:

“Con Moderna l’Europa deve ancora firmare l’accordo, che invece è stato sottoscritto con Pfizer per l’acquisto di 3,4 milioni di dosi, mentre con AstraZeneca c’è un contratto europeo per l’acquisto di 400 milioni di dosi, 49 destinate all’Italia. Con Moderna se l’accordo non lo fa l’Europa lo faremo comunque noi”.

Secondo il direttore dell’Aifa per metà dicembre in dossier dei tre vaccini saranno valutati dall’Agenzia europea del farmaco e per metà gennaio potrebbero essere già contemporaneamente a disposizione.

A CHE PUNTO SONO INVECE RUSSIA E CINA:

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