Prospettive meno cupe

Riaperture per i regali di Natale: ipotesi finestra 10 giorni e nuovi ristori

Se l'indice di contagio continua a scendere, via libera per negozi, centri commerciali, ristoranti e bar con servizio al tavolo fino alle 18.

21 Novembre 2020 ore 19:10

I governatori in collegamento col Governo

Livelli ancora critici, troppo presto per allentare la tensione, ma la prospettiva ora appare meno cupa. Dal Governo arriva un nuovo appello alla responsabilità, ora che le proiezioni lasciano intravedere un miglioramento, segno che le restrizioni adottate sin qua cominciano a dare i loro frutti. Predisporsi a una tale sobrio e prudente è l’invito del premier Conte di un paio di giorni fa.



Ipotesi finestra 10 giorni per i regali di Natale

L’ipotesi all’orizzonte, se l’indice di contagio (e non solo) dovesse continuare a scendere sarebbe quella di una tregua natalizia sul fronte delle aperture: negozi, centri commerciali, ristoranti e bar con servizio al tavolo fino alle 18. il tutto per una finestra temporale di una decina di giorni.

Intanto, resta sorvegliato speciale il Veneto, al momento ancora in zona gialla, dopo che anche l’Abruzzo è diventato zona rossa e che il Ministro Speranza ha confermato che anche Lombardia e Piemonte resteranno tali almeno fino al 3 dicembre, data della scadenza naturale dell’ultimo Dpcm.

Riaperture per i regali di Natale: ipotesi finestra 10 giorni e nuovi ristori

Nuovi ristori: decreto “ter”, ma non solo

Parallelamente il Governo affronta la questione indennizzi: gli aiuti alle imprese più colpite dalla fretta anti-covid. Arriva il nuovo scostamento di bilancio, che sarà votato in Parlamento a metà della prossima settimana, il 26 novembre, e che si aggiunge agli altri tre passaggi che avevano già portato fino a ora a un extra deficit di oltre 100 miliardi.

Poi arriva un nuovo decreto Ristori (Ter), circa due miliardi e con l’ulteriore cifra stanziata in scostamento se ne prospetta un quarto per il 2021. Tutto mentre la manovra inizia nelle prossime ore il suo cammino con le audizioni in commissione bilancio, dove però sembra ancora non decollare l’ipotesi di dialogo con Forza Italia (si allontana nella maggioranza la possibilità di un secondo relatore sulla legge di bilancio individuato tra gli azzurri, alle prese con le tensioni interne del centrodestra).

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