storie di donne/2

Elena, che guida i camion: “Quando hai l’occhio ti viene tutto naturale…”

Elena, che guida i camion: “Quando hai l’occhio ti viene tutto naturale…”

Capelli corti e brizzolati, un metro e settanta di altezza, 60 anni da compiere ad ottobre, di professione autotrasportatore.

A balzare giù dai gradini di un gigante d’acciaio da 12 metri è Elena Fontana, artognese dal carattere frizzante e una naturalezza di chi abita la strada come fosse il salotto di casa. Un mestiere, il suo, che femminile diciamo che non è.

Sono le 17:30 di un pomeriggio dal sapore primaverile, il turno di lavoro è finito ed Elena mi regala un po’ di tempo prima di fare rientro a casa.

Quando è nata la passione per i camion? “Fin da giovanissima, quando ho fatto la patente della macchina, mi piaceva tantissimo guidare e avevo il desiderio di fare la patente del camion, ma è solo una ventina di anni fa che la mia vita lavorativa è cambiata ed è arrivata l’opportunità. Il mio titolare aveva un camion e mi ha proposto di conseguire la patente superiore, la C/E”.

Non guidi solo la macchina e il camion: “La passione per i motori è davvero forte, ho guidato fino a pochi anni fa anche la moto di mio fratello, una moto da strada… Stai pensando che sono matta? Lo sono davvero”, sorride.

Che emozioni dà guidare un camion? “La penso come i camionisti, mi piace essere il bisonte della strada, ti senti grande. Adesso sto guidando un camion 12 metri, il massimo che puoi guidare con la patente C, però ho anche quella per il bilico o per la macchina rimorchio anche se per adesso non la uso. Quando sono giù e guardo il mio camion mentre lo stanno caricando e scaricando con il carrello elevatore mi dico ‘ma ti rendi conto che sei tu che lo porti in giro?’, quando invece sto guidando proprio non ci penso, sono attenta alla guida, anche perché oggi a guidare ci vogliono otto occhi per guidare la macchina, figuriamoci per noi”.

La tua famiglia cosa ne pensava di questa scelta? “Mi hanno sempre supportato, anche perché mia mamma, che oggi sarebbe una signora di 92 anni aveva conseguito la patente a 21 anni ed era una delle poche; mio papà aveva fatto le patenti superiori ai tempi del militare, non ne ha fatta una professione ma le usava nel suo lavoro e lo stesso il mio fratello più giovane… direi che è una passione di famiglia. Io sono sempre stata portata per le cose maschili, andavo in moto, vado in montagna, ma anche in alta montagna dove le donne sono poche o magari accompagnate da qualcuno”.
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