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Il Carciofo di Malegno iscritto all’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare

Il Carciofo di Malegno iscritto all’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare

Il lavoro di caratterizzazione condotto da UNIMONT Università della Montagna ha portato all’iscrizione del “Carciofo di Malegno” all’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare. Si tratta del risultato di un percorso che ha richiesto un’intensa attività di ricerca scientifica, confronto e collaborazione con gli agricoltori locali e gli enti di governance. Questo riconoscimento attesta l’unicità di questa cultivar tradizionale di carciofo e favorirà la sua tutela e valorizzazione, nonché quella del territorio dove è tradizionalmente coltivata generando ricadute concrete. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha recentemente decretato l’iscrizione di otto risorse vegetali tradizionali lombarde all’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di Interesse Agricolo e Alimentare. Fra queste figure il “Carciofo di Malegno” (Cynara cardunculus subsp. scolymus), risorsa che UNIMONT, in collaborazione con agricoltori ed enti di governance locali, sta studiando da alcuni anni nell’ambito di vari progetti di ricerca.
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