l'intervista

L’assessore regionale Giorgio Maione: “Ex Selca: coraggio politico, competenza e capacità di mediazione”

L’assessore regionale Giorgio Maione: “Ex Selca: coraggio politico, competenza e capacità di mediazione”

Bresciano, classe 1977, Giorgio Maione è assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia. Nello specifico si occupa di Bonifiche, cave e miniere; rifiuti; mitigazione dei cambiamenti climatici ed emissioni in atmosfera. Lo abbiamo incontrato per un approfondimento sui temi che riguardano per lo più il territorio della Valcamonica. Notizia freschissima: Regione Lombardia è pronta a stazionare altri 10 milioni con i fondi di coesione per la ex Selca, notizia che è arrivata durante il tavolo della Comunità Montana del 30 marzo. Passaggio che consente quindi di arrivare a circa 19 milioni per l’operazione dell’ex Selca, di cui l’assessore ci parla in questa intervista.
Assessore, partiamo dal principio: quando è nata la sua passione per la politica e quali sono state le tappe che l’hanno portata oggi a questo delicato incarico in Regione Lombardia?
La mia passione politica nasce in famiglia, dove l’attualità era parte della vita quotidiana e diventava un modo per capire il mondo fin da bambino. È un interesse che in casa aveva già trovato terreno fertile grazie a mio fratello Luigi, oggi impegnato nell’ambito sociale e culturale. Dopo la laurea in Giurisprudenza ho scelto di trasformare quella curiosità in impegno concreto, sostenuto da persone incontrate lungo il percorso: volontari, amministratori locali, cittadini che dedicano tempo e competenze alla propria comunità. Tra loro Margherita Peroni, una figura che ha rappresentato per me un riferimento autorevole e la dimostrazione pratica che la politica, quando è fatta con serietà, può davvero migliorare i territori e la vita delle persone.
Poi, a 23 anni, sono entrato in Consiglio comunale a Brescia e, a 28, ho ricevuto la responsabilità dell’assessorato alla famiglia e ai servizi sociali. Era un incarico impegnativo, con oltre 400 dipendenti e una città da ascoltare in tutte le sue sfumature: la forza straordinaria del volontariato, i servizi di eccellenza, ma anche le fragilità più dure, fatte di povertà, solitudine e degrado sociale.
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