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Il ponte tibetano fa passi avanti, verrà appaltato entro fine 2026. C’è chi esulta e chi ha dubbi

Il ponte tibetano fa passi avanti, verrà appaltato entro fine 2026. C’è chi esulta e chi ha dubbi

La realizzazione dell’ormai famoso ponte tibetano tra i territorio comunali di Cimbergo e Paspardo fa passi avanti e l’intervento verrà probabilmente appaltato entro la fine dell’anno.
Il ponte tibetano ha attirato l’attenzione di molte persone e, come spesso capita, ci si divide tra favorevoli/esultanti (che lo considerano un’importante attrattiva anche dal punto di vista turistico) e contrari/dubbiosi (preoccupati anche per l’impatto che avrà sul delicato territorio camuno).
Nei giorni scorsi è intervenuto sui social il consigliere comunale di minoranza di Paspardo Walter Bianchi, famoso per i suoi “Si vocifera…”. Ecco cosa ha scritto a proposito del ponte tibetano, che avrà una lunghezza intorno a 300 metri e un’altezza massima di 150 metri.

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Il ponte tibetano, che prenderà il nome di Ponte dei Segni, è sempre più vicino. Come avevamo già scritto in passato, si tratta di una struttura lunga 310 metri sospesa nel vuoto che collega Paspardo, dalla panchina gigante, a Cimbergo nella zona del piano della Dassa.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione attraverso un finanziamento che definisce un accordo con la Provincia e la Comunità Montana di Valle Camonica per 1,8 milioni di euro sulle risorse derivanti dai sovracanoni.
“Un progetto a cui la valle tiene molto – spiega il sindaco di Paspardo, Fabio De Pedro -. Io mi sono speso su più tavoli in qualità di presidente dell’Assemblea del Bim e ho cercato di tessere tutta una serie di rapporti anche con gli altri sindaci per far capire la vera importanza di questo progetto che è iconico e unico nel suo genere. Raramente si trovano ponti tibetani che collegano due comunità che tra l’altro si trovano a qualche chilometro di distanza rispetto alla strada statale ma a poche centinaia di metri…
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