l'intervista

Don Andrea Coccoli, nuovo curato sull’Altopiano del Sole: “All’università andava tutto bene, avevo un bel gruppo di amici e dei bei voti, ma sentivo che mi mancava qualcosa”

Don Andrea Coccoli, nuovo curato sull’Altopiano del Sole: “All’università andava tutto bene, avevo un bel gruppo di amici e dei bei voti, ma sentivo che mi mancava qualcosa”

San Giovanni Battista a Borno, Santi Nazareno e Celso a Lozio, Santi Cosma e Damiano a Ossimo Inferiore e Santi Gervasio e Protasio a Ossimo Superiore è questa la destinazione da curato di don Andrea Coccoli, ordinato sacerdote il 13 giugno.
Don Andrea, classe 1997, è originario di Brescia, si trova a Gussago dove in questi giorni sta seguendo il Grest con i suoi ragazzi, ma la Valcamonica la conosce bene, un po’ perché la mamma è originaria di Sonico e un po’ perché ha passato nelle parrocchie di Piamborno e Cogno un periodo durante il Seminario “e anche da don Cristian ho imparato tanto, una bella esperienza in due belle comunità”.
Parlaci di te… “La mia parrocchia è quella del Divin Redentore, nel quartiere Pendolina, nella zona ovest di Brescia, dove sono cresciuto. Ho frequentato il liceo scientifico e poi un anno di università, ho fatto Ingegneria Biomedica a Milano… a 20 anni è iniziato il mio percorso in Seminario”.
Una vocazione arrivata piuttosto… tardi: “Sì, i primi abbozzi di idea in effetti non sono molto antichi, nel senso che sono arrivati in quinta superiore, un anno e mezzo prima di fare la scelta definitiva…
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