“Quello che ti salva dal mondo della droga è avere un sogno da realizzare”, è così che Andrea Rizzi, 48 anni appena compiuti, originario di Alzano Lombardo ma ora di casa a Novelle, frazione di Sellero, in Valcamonica.
Dobbiamo fare un balzo indietro nel tempo, nel 2009, per raccontare quel punto di svolta che ha trasformato la vita di Andrea e lo ha reso l’uomo che è oggi. E’ una afosa domenica pomeriggio, il 2 agosto, Andrea è in auto, seduto accanto a Fortunato Pogna, responsabile della comunità Exodus di Sonico, stanno raggiungendo la veglia di don Mazzi.
“Era il 2009 quando ho incontrato Fortunato, sono dovuto entrare in comunità per problemi di tossicodipendenza dalla cocaina”.
Andrea si ferma per pochi secondi e riprende: “Premetto che la mia è una famiglia normale, mio padre un impresario edile, mia mamma casalinga, sono il primo di tre fratelli e l’educazione che abbiamo ricevuto è quella della classica famiglia per bene. Io pensavo addirittura di vivere in una famiglia del Mulino Bianco, perché non ho mai sentito discutere i miei. Poi nel periodo dell’adolescenza, tra le Medie e le Superiori, sono sempre stato preso di mira per il mio aspetto fisico, perché ero un po’ grosso ed ero rosso di capelli, anche se ci si prendeva in giro un po’ a turno. Questa cosa però a lungo andare mi ha ferito, mi ha destabilizzato su quello che pensavo fosse l’amicizia e mi ha portato a isolarmi sempre di più. Insomma ho perso il lume della ragione e ho iniziato a fare… ‘pirlate’, nel senso che quando questi bulli mi hanno presentato il primo spinello non ho rifiutato, perchè non volevo deludere me stesso e nemmeno gli altri, solo che quella è stata la porta per entrare in un sistema di non autoaccettazione di me stesso. Dallo spinello si passa alle droghe più pesanti e poi alla cocaina”.
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la storia
Andrea: “Uno spinello è stata la porta d’ingresso alla droga. Facevo uso di cocaina, in quei momenti ti senti di comandare il mondo. Ho visto mio padre piangere e sono entrato in comunità a Sonico, oggi sono un educatore”
Oggi Andrea è un educatore della comunità di Sonico, fortemente voluta da don Mazzi