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Samuele fa vivere il suo sogno da bambino: “Restauro le auto d’epoca prestigiose che vedevo in tv e per ora guido la... Punto del nonno”

Samuele fa vivere il suo sogno da bambino: “Restauro le auto d’epoca prestigiose che vedevo in tv e per ora guido la... Punto del nonno”
Altro Pisogne, 08 Ottobre 2021 ore 14:59

21 anni e una passione immensa per i motori che Samuele respira fin da quando era un bambino. Poi, dopo la maturità all’Itis di Lovere, gli studi che da Gratacasolo l’hanno portato a Modena e quella passione che diventa un mestiere. Samuele, che di cognome fa Ducoli, il suo sogno l’ha realizzato a duecento chilometri da casa e oggi restaura quelle auto d’epoca che da piccolo lo tenevano incollato alla televisione e alle pagine delle riviste specializzate.

“Da bambino mio papà mi regalava i modellini ed essendo appassionato di auto, anche io guardavo le gare in tv insieme a lui. Questa passione mi ha sempre accompagnato, ma a scuola ho studiato tutt’altro, ho fatto l’Itis. Arrivato al terzo anno mi sono reso conto che non era la mia strada, ma cambiare scuola sarebbe stato difficile e quindi ho deciso di finire. Avrei deciso dopo il mio futuro. A luglio del 2019 ho deciso di frequentare un corso di restauro di auto d’epoca a Milano… che ho trovato in una delle riviste che mi piace leggere. Sono state tre settimane intense che ho passato insieme a degli esperti, non potevo chiedere di meglio. Da bambino mi piacevano un po’ tutte le macchine, mi attiravano molto quelle degli anni ’80-’90 ed è proprio quelle che avrei voluto restaurare. Sempre durante l’estate mi sono messo a fare una ricerca in internet, non volevo continuare gli studi ma non volevo nemmeno cercare un lavoro da elettricista e quando ho trovato un corso di specializzazione sui motori ibridi, termici e idrotermici della durata di due anni, ne ho parlato con i miei che mi hanno supportato e mi sono iscritto. Ho studiato, fatto il test d’ingresso e sono stato ammesso. Durante i due anni ho avuto la possibilità di fare due tirocini, il primo che guarda il futuro, quindi sulle auto elettriche, il secondo invece sul restauro delle auto d’epoca. E lì ho capito quale era la mia strada ovvero quella del restauro”.

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