l'intervista

Andrea Ravelli, guida di Giacomo Bertagnolli alle Paralimpiadi: “Obiettivo fare meglio di Pechino”

Andrea Ravelli, guida di Giacomo Bertagnolli alle Paralimpiadi: “Obiettivo fare meglio di Pechino”

Tutto pronto per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, che parleranno camuno grazie anche alla presenza del darfense Andrea Ravelli, guida dell’atleta trentino ipovedente dalla nascita Giacomo Bertagnolli, classe 1999 che, nonostante la giovane età, è uno degli atleti paralimpici più conosciuti e vincenti a livello internazionale.
Andrea, come è nata la tua passione per la neve? “Mi sono stato avvicinato a questo mondo quando avevo due anni e mezzo, perché mio papà, da maestro di sci che è tutt’ora, aveva deciso che il suo primo figlio avrebbe dovuto intraprendere questa strada. Mi ha avvicinato al mondo della neve come un gioco e poi, man mano sono trascorsi gli anni, è diventato il mio sport preferito e principale. Da piccolo ho fatto la trafila che fanno tutti, la scuola sci, poi gli sci club, le prime gare a livello provinciale, poi regionale e gli italiani e attorno ai 13-14 anni si vedevano i risultati di più di 10 anni di sci. Ho iniziato ad ottenere i miei risultati migliori proprio intorno a questa età e a 16 sono entrato tra i professionisti in squadra nazionale. Dai 16 ai 25 anni ho fatto tutta una carriera professionale, quindi sono stato nelle squadre nazionali giovanili, ho fatto esperienze in Coppa Europa, Mondiali Junior, ho fatto delle partenze come apripista in Coppa del Mondo per fare esperienza sulle discipline veloci, quindi Giganti, SuperG e discese libere della Coppa del Mondo. Insomma, ho fatto tutta la mia esperienza, sono cresciuto molto sempre dedito solo ed esclusivamente a fare l’atleta, quindi allenamenti in palestra, in ghiacciaio, con i miei allenatori privati e allenamenti con la Federazione.
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