Riceviamo e pubblichiamo un intervento firmato dalla minoranza della lista ‘La Civica Darfo Boario Terme’ guidata da Paola Abondio.
***
Pochi mesi fa la cittadinanza, così come la minoranza consiliare, si ritrovano ad ascoltare un’intervista del sindaco Colossi in cui si descrive un nuovo fantastico progetto: l’acquisto dell’ex Grand Hotel Terme e del centro cure Violati quale punto significativo per il rilancio delle terme di Boario con la creazione di una grande SPA termale. Come minoranza abbiamo chiesto chiarimenti sia durante le commissioni consiliari sia tramite una interrogazione in Consiglio Comunale.
In entrambe le situazioni non sono arrivate risposte precise e organiche. Non è chiaro, infatti, cosa comprenda l’investimento iniziale di circa 4 milioni di euro: se includa solo l’acquisto degli stabili — con la speranza che venga sostenuto dagli enti comprensoriali (ben note sono le relazioni del nostro Comune con la Comunità Montana) — o altro. A ciò si dovranno poi aggiungere i costi per la ristrutturazione e per la gestione delle strutture, che al momento non sono ancora stati quantificati.
Tralasciando la modalità con cui si è giunti a conoscere questo nuovo progetto ci sorgono tante domande sulla effettiva necessità e sostenibilità dell’idea.
Il denaro pubblico dovrebbe essere investito non per provare a fare gli imprenditori, disperdendo le risorse con acquisti di strutture in perdita o fatiscenti, ma in azioni di regia e costruzione di reti, in azioni di promozione nazionale e internazionale con campagne mirate su target specifici (over 50, sportivi, turismo slow) in partnership con tour operator specializzati.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DI ARABERARA VALCAMONICA IN EDICOLA DAL 20 MARZO
intervento
Darfo, la minoranza: “Una grande SPA termale? Progetto da 4 milioni, non è una decisione da prendere a cuor leggero”