L'intervista

Don Andrea ha salutato Darfo dopo 9 anni: “Qui sono cresciuto…”

Don Andrea ha salutato Darfo dopo 9 anni: “Qui sono cresciuto…”
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Domenica 4 ottobre don Andrea Maffina ha fatto il suo ingresso nelle nuove parrocchie a Brescia, in città, al Buon Pastore, S. Afra, S. Alessandro, S. Francesco da Paola, S. Gottardo, S. Lorenzo, S. Maria in Calchera, S. Stefano, in particolare per lo specifico ministero della pastorale giovanile. Don Andrea che è nato il 4 febbraio 1985 ed è originario di Gardone Val Trompia è arrivato a Darfo e Montecchio nel 2017, due anni più tardi ha assunto l’incarico anche per la comunità di Fucine, nel 2020 è stato nominato consulente ecclesiastico del CSI (Centro Sportivo Italiano) della Vallecamonica e nel 2021 ha esteso il suo servizio come vicario parrocchiale alle comunità di Bessimo e Corna di Darfo.
Le comunità con cui hai camminato in questi anni ti hanno salutato nei giorni scorsi: “Sono arrivato alla Messa di saluto raccontando che nove anni fa ho detto di sì per arrivare a Darfo; i passaggi sono sempre un po’ dolorosi ma sono anche delle grandi occasioni che portano tanto frutto. Il sì che ho detto a scatola chiusa mi ha dato tanto e mi ha lasciato tanti sentimenti e tanta gratitudine; quando poi mi hanno chiesto di venire in città ho accettato volentieri. Ho tante cose scolpite nel mio cuore e trovo sempre un modo di ricordare volti o situazioni, sono convinto che i rapporti non finiscono, vanno avanti e prendono una profondità diversa”.
Come hai vissuto il cammino a Darfo e nelle sue comunità? “Qui devo dire che sono cresciuto, mi sono messo in ascolto delle belle realtà che ho trovato, ho visto che c’era una ricchezza, avevo anche delle altre idee però ho aspettato, alcune poi le ho sviluppate mentre altre sono rimaste nel cassetto. Ho visto che quello che facevano era bello, ho trovato una bella vivacità per quanto riguarda le famiglie, gli adolescenti e i giovani, ne ho trovati tanti che mi hanno seguito e ho avuto anche la fortuna di accompagnarli. Tutte realtà che c’erano già ma mi hanno fatto capire che sono cresciute anche grazie a me e questo non può che farmi piacere. Ho sempre cercato di accogliere le persone che incontravo, ho sempre avuto una grande fiducia nell’umanità perché credo che non ci siano persone problematiche ma ci siano persone che stanno affrontando dei problemi, e questa è una lettura che da quando l’ho presa in mano mi aiuta molto a capire chi ho di fronte e quindi ho sempre cercato di accogliere, nel limite del possibile”.