Il vento è tiepido, domenica mattina di settembre, vorrei starmene a letto un po’ di più ma… Pontida chiama. Si fa per dire. Io e Angelo partiamo intorno alle 8, meglio arrivare prima, dalla scaletta, oscurata, quindi andiamo tutti a spanne, Matteo Salvini dovrebbe parlare intorno alle 10 (poi naturalmente non sarà così), le scaramucce all’interno di un partito in crisi, i sondaggi sono eloquenti, fanno pensare a una possibile contestazione. Quindi quest’anno per la prima volta si va al tradizionale raduno della Lega al pratone di Pontida. Prima però un salto a fare benzina, che è abbondantemente sopra i 2 euro, non parliamo del diesel, off limits, parleranno anche di questo a Pontida, giusto? Macché, ma questo ve lo racconto dopo.
Porte di Pontida, il traffico si fa intenso, code e auto parcheggiate sui bordi delle strade. Una grande area accoglie decine e decine di pullman di militanti arrivati (con caldi inviti delle segreterie, a qualcuno è stato pagato anche il viaggio, come ci raccontano in confidenza) da tutta Italia. Parcheggiamo anche noi e ci incamminiamo seguendo la folla. Davanti a noi due coppie, una settantina d’anni, sciarpa della Lega intorno al collo, sedia pieghevole rigorosamente verde in una mano, chiedo da dove arrivano: “Da Brescia, veniamo ogni anno, sempre”. Cosa ne pensate dei malumori intorno a Salvini? “Non ci sarà nessuna contestazione, le solite cose inventate dai giornali. Con Vannacci ha sbagliato, ma chi poteva pensare che questo andava per la sua strada?”. È contenta dell’abolizione del bollo auto? “Certo che lo sono, meglio di niente o no? Non va mai bene niente di quello che vuole la Lega, l’avessero fatto gli altri sarebbero tutti contenti. Una tassa in meno da pagare”. Insomma, le piace tutto della Lega? “Alcune cose no, ad esempio quello che pensano sull’aborto, abbiamo passato anni noi donne a combattere per poter conquistare la possibilità di scegliere e ora che l’abbiamo conquistata non possono metterla in discussione”.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO DI ARABERARA VALCAMONICA IN EDICOLA DAL 25 SETTEMBRE
reportage
La nuova linea del Piave della Lega: “Non passa lo straniero”
Nella ‘pancia’ del pratone di Pontida tra gazebo che restringono il prato, bandiere distribuite, magliette con la scritta ‘Io sto con Matteo’, insulti all’Europa, cartelloni e slogan contro gli stranieri.