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Simone: “La carrozzina mi accompagna da tutta la vita. Sono stato scelto per come racconto la disabilità sui social”

Simone: “La carrozzina mi accompagna da tutta la vita. Sono stato scelto per come racconto la disabilità sui social”

Era l’inizio di febbraio del 2020 quando Simone Pedersoli entrava in redazione per raccontarci la sua storia.
“Ricordo quell’intervista, ero partito da poco con l’esperienza social e quella è stata una delle prime interviste che ho fatto”.
Ormai sei anni dopo incontriamo di nuovo Simone, il giorno dopo la sua esperienza da tedoforo delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Riavvolgiamo però il nastro: “Sono nato a Esine e sono cresciuto e vivo ancora oggi alla Sacca”, si ferma per una frazione di secondo e riprende “scrivi pure della Sacca, perché tanti scrivono che sono di Esine, ma io sono della Sacca e ci tengo a dirlo”, sorride. Sarà fatto, prometto. “Poi cosa posso dirti? Sono un normalissimo ragazzo di 27 anni con una piccola particolarità, la carrozzina elettrica che mi ha accompagnato tutta la vita e continua ad accompagnarmi anche oggi sui social e sono sicuro sia il mio punto di forza… anche dal punto di vista dei social… è un bell’acchiappalike e funziona. Questa cosa l’ho capita fin da piccolo perché avevo una radio montata sulla carrozzina e giravo per tutta la Sacca con la musica a tutto volume e… sono diventato l’idolo di tutte le signore del paese, che mi seguivano in Facebook fin da quando avevo 12-13 anni.
Lì mi sono reso conto che poteva essere un lavoro bellissimo che potevo fare anche io perché rientrava nelle mie possibilità… insomma, non era come fare il muratore, basta riuscire ad usare un telefono”.
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