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Viaggio nel Vivaio Bontempi, che profuma di primavera e di storia: “Dalle barbatelle del bisnonno ai fiori e le piante da giardino”

Viaggio nel Vivaio Bontempi, che profuma di primavera e di storia: “Dalle barbatelle del bisnonno ai fiori e le piante da giardino”

Mentre l’aria di metà marzo si fa più dolce e il calendario ci dice che la primavera è iniziata, ci immergiamo nel mondo del vivaio Bontempi che oltre a profumare di natura, profuma anche di storia. Ad accogliermi c’è Anna Bontempi, che insieme al fratello Mario e i loro genitori, sono i titolari del Vivaio Bontempi di Esine, in via Faede. Qui infatti ci sono anche mamma Marilena e papà Tarcisio a dispensare consigli, “perché quello che vedi qui, è merito loro”.
Riavvolgiamo il nastro: “Nei primi anni del Novecento il mio bisnonno faceva l’agricoltore e aveva avviato una piccola attività dedicata alla viticoltura, perché era quello che a quei tempi chiedeva il mercato. Poi è subentrato il nonno, che ha aumentato la produzione di alberi da frutto, perché nel dopoguerra la gente aveva qualche soldo in più e quindi aveva altre richieste, mentre a metà degli anni Settanta mio papà ha preso il suo posto, oltre alla produzione di piante di uva e da frutto ha inserito anche quelle da giardino ed è stato in quegli anni che abbiamo iniziato a costruire il vivaio che vedi oggi. Tutto ha avuto inizio a Bienno, il nostro paese d’origine, mentre dal 1993 il vivaio si è sviluppato qui a Esine”.
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