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Da venerdì la Lombardia dovrebbe diventare zona arancione. Ecco cosa cambia

In Lombardia la situazione è in miglioramento, tanto che i dati sarebbero equiparabili a quelli delle regioni in fascia arancione.

Da venerdì la Lombardia dovrebbe diventare zona arancione. Ecco cosa cambia
Cronaca Bassa Valle, 23 Novembre 2020 ore 10:47

La Lombardia potrebbe diventare zona arancione. Ma per avere conferma bisognerà aspettare fino a venerdì 27 novembre, data decisa dall’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. In Lombardia la situazione è in miglioramento, tanto che i dati sarebbero equiparabili a quelli delle regioni in fascia arancione.

Al momento restano comunque valide le misure di contenimenti adottate nelle ultime settimane.

Cosa cambia in zona arancione?

Spostamenti

Sarà ugualmente vietato uscire dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, istruzione, salute o necessità, ma all’interno del suo territorio sarà possibile muoversi liberamente dalle 5 alle 22 senza autocertificazione. Dopo il limite del coprifuoco, è possibile uscire di casa soltanto per esigenze specifiche e muniti di autocertificazione. È consigliato il lavoro a distanza, quando possibile. Si raccomanda fortemente di non invitare a casa propria persone non conviventi.

Negozi e bar

In ambito commerciale, tutte le attività poranno riaprire nei giorni infrasettimanali senza limitazioni, mantenendo il consueto rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, gli ingressi scaglionati e una frequente sanificazione del locale e degli spazi espositivi. Restano invece chiusi nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali, a esclusione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. Non cambiano le regole per bar e ristoranti, ai quali resta consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio.

Palestre, piscine e sport

Restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, a eccezione delle attività di riabilitazione e degli allenamenti degli atleti. È possibile allenarsi o svolgere attività fisica all’aperto individualmente. E’ consentito frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti.

Musei ed eventi

Confermata la chiusura dei musei e il divieto di organizzare eventi aperti al pubblico.

Scuola

Sul fronte scolastico, gli studenti di seconda e terza media possono tornare a seguire le lezioni in classe, salvo diversa indicazione dei governatori, mentre gli studenti delle scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza. Nelle università, le uniche attività che possono essere svolte in presenza sono quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

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