il caso

Darfo e Breno si contendono il liceo musicale, che fino alla fine dell’anno scolastico resta in... Oratorio

Darfo e Breno si contendono il liceo musicale, che fino alla fine dell’anno scolastico resta in... Oratorio
Cronaca Bassa Valle, 20 Febbraio 2021 ore 09:52

Il liceo musicale resta a Darfo Boario Terme o cambia sede e va a Breno? Questo è l’interrogativo che negli ultimi mesi ha tenuto banco tra le due amministrazioni, il liceo e pure l’oratorio di Darfo, che attualmente ospita le lezioni.

Ma riavvolgiamo il nastro: il liceo è stato fondato nel 2017, un sogno che si era realizzato dopo due anni di lavoro in cui erano coinvolti la scuola, ma anche i comuni di Darfo e Breno, la Comunità Montana e la Provincia di Brescia che hanno supportato il nuovo indirizzo, primo in Valle Camonica dopo l'esperienza del comprensivo di Edolo. L’avventura era partita con una classe di ventidue studenti che rientravano così nell'offerta formativa del «Golgi» di Breno, con sede distaccata a Darfo, dove c’è il conservatorio «Luca Marenzio». 

Insomma, una vicinanza importante. Il progetto è piaciuto tanto che gli studenti sono cresciuti di anno in anno…

Breno - L’assessore Salvetti: “Ci fermiamo qui. La soluzione l’avevamo trovata, non spetta a noi giudicare”

“La decisione finale non spetta certamente all’amministrazione di Breno, noi ci atteniamo a quanto ci è stato detto, tiriamo una riga e ci fermiamo”, sono queste le prime parole di Luca Salvetti, assessore all’Istruzione di Breno quando gli chiediamo di raccontarci la vicenda legata al liceo musicale.

“A novembre dell’anno scorso - prosegue l’assessore - è arrivata una richiesta in Municipio da parte del dirigente scolastico, c’è una lettera protocollata in comune a Darfo in cui è stato chiesto l’allontanamento del liceo da Palazzo Zattini. 

Ci avevano chiesto di cercare una sistemazione per gennaio, abbiamo iniziato a muoverci per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze formative della scuola in vista del prossimo anno scolastico e lo stabile l’abbiamo trovato, l’ostello di Breno che è in gestione alla Parrocchia che ha dato la propria disponibilità.

Don Andrea: “Il 28 febbraio doveva essere l’ultimo giorno, ma li ospiteremo fino a giugno”

Abbiamo contattato anche don Andrea Maffina, curato di Darfo, che in questi mesi ospita all’Oratorio ‘San Filippo’ le classi del liceo musicale: “Abbiamo un contratto in comodato d’uso gratuito perché a novembre, quando il Comune ha chiesto alla scuola di lasciare gli spazi del Palazzo Zattini per mancanza di sicurezza, si stava cercando una soluzione alternativa, che poi abbiamo trovato in oratorio. Questo contratto in accordo con il Comune scade il 28 febbraio, ma con la Provincia abbiamo stabilito di prolungarlo fino a giugno e quindi al termine delle lezioni scolastiche. Attualmente dal liceo viene utilizzato tutto il secondo piano, ci sono 77 ragazzi che si alternano nelle nove aule, mentre nel pomeriggio usano il salone per il laboratorio musicale. Quando ci sono le lezioni l’oratorio è utilizzato esclusivamente da loro, per quanto riguarda le altre attività, come per esempio il catechismo, siamo riusciti ad organizzarci utilizzando il tardo pomeriggio o la sera e i fine settimana in modo da non creare assembramenti e utilizzare tutti i locali nel modo corretto seguendo le normative”.

Darfo - Il sindaco e l’incontro con la Provincia: “Il liceo resta a Darfo, attenti al bene dei ragazzi”

I primi giorni di febbraio il primo cittadino Ezio Mondini ha incontrato i rappresentanti della Provincia di Brescia e del Conservatorio “Luca Marenzio” - sezione staccata di Darfo Boario Terme. 

L’argomento è chiaro, quello che nelle scorse settimane ha provocato qualche dissapore tra le parti in causa.  Al centro della discussione è stata proprio l’individuazione delle possibili  soluzioni per l’indirizzo musicale del “Liceo Golgi” continui a restare nella cittadina camuna.

“Al termine della riunione, i partecipanti hanno ribadito il più vivo intento di proseguire sulla strada della realizzazione di questo progetto. Al vaglio alcune ipotesi ora da verificare”, ha fatto sapere la Provincia.

SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 19 FEBBRAIO