Cronaca

DARFO - Il sindaco: "Dobbiamo dare acqua in quantità e qualità, ma abbiamo impianti superati. Prossimo passo i rifiuti”. E quell’auto di Acque Bresciane...

DARFO - Il sindaco: "Dobbiamo dare acqua in quantità e qualità, ma abbiamo impianti superati. Prossimo passo i rifiuti”. E quell’auto di Acque Bresciane...
Cronaca Darfo Boario Terme, 09 Settembre 2022 ore 09:42

Impossibile non parlare di acqua in questi ultimi mesi a Darfo Boario Terme.
Perché la lista ‘Progetto Vero’ aveva parlato di acqua durante tutta la campagna elettorale e perché la siccità costringe l’amministrazione a muoversi a colpi di ordinanze, l’ultima quella che risale a pochi giorni fa e riguarda cinque frazioni (di cui parliamo qui sotto).
E poi perché la questione è finita sui banchi non solo del consiglio comunale con critiche da parte delle due minoranze, ma anche su quelli di Comunità Montana e Bim. E anche in questo caso nessuno, ma proprio nessuno, si è risparmiato nel far valere le proprie ragioni. D’altronde in Valle Camonica si combatte da anni per la gestione dell’acqua e la scelta di Colossi non è scivolata via così facilmente.
Ma lui va avanti per la sua strada e con le sue idee: “Non dobbiamo fare scelte politiche, ma di necessità” sottolineando che “già altri nove Comuni della Valle sono sotto Acque Bresciane”.
E’ una storia già sentita, ma pur sempre attuale. La prima ‘mossa’ del mandato Colossi, come vi avevamo già raccontato, è stata scrivere una lettera ad Acque Bresciane, chiedendo di stendere un progetto ad hoc per la città. Una necessità, Darfo Boario Terme non poteva più proseguire con quei pochi operai del Comune costretti a correre qua e là per mettere ogni volta un cerotto alle ferite dell’acquedotto.
Un tema che continuiamo ad affrontare e così, quindici giorni fa, avevamo chiesto al primo cittadino quali novità ci fossero in merito.
“Nessuna”. E quindi abbiamo atteso. Pochi giorni più tardi una segnalazione: “Ma se Acque Bresciane non ha dato ancora nessuna risposta all’amministrazione, perché un’auto bianca con tanto di scritta ‘Acque Bresciane’ sul fianco è parcheggiata proprio a Darfo Boario Terme? Allora qualcosa in realtà si è mosso?”. Ora, ai primi di settembre, quale è la situazione? “La crisi idrica non è terminata, stiamo attivando alcune manovre per riequilibrare l’acquedotto, i quantitativi di acqua sono in diminuzione e quindi dobbiamo bilanciare questa città che ha sostanzialmente due versanti, per prudenza ho formato un’ordinanza ma che dovrebbe rientrare a brevissimo, questione di giorni e a brevissimo partirà anche il nuovo pozzo che dovrebbe risolvere i problemi in maniera definitiva, perché sarà un importante apporto di acqua all’acquedotto. Certo, emerge una volta di più la fragilità di questo sistema, che ovviamente la siccità ha messo in evidenza, ma è chiaro che è un impianto vecchio e superato, che non regge più alle dinamiche di una città che è cresciuta”.
E l’auto di Acque Bresciane a Darfo? “Ci tengo a precisare che questo è un tema che viaggia su due piani, il primo è un tema amministrativo...

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