Malonno

Domenico Ghirardi, punto di riferimento per i lavoratori

Domenico Ghirardi, punto di riferimento per i lavoratori
Cronaca Media Valle, 08 Marzo 2021 ore 13:50

Domenico Ghirardi in Valle Camonica lo conoscevano tutti, un punto di riferimento per lavoratori e non, fino all’ultimo ha lottato contro la malattia, che nella notte tra lunedì e martedì l’ha sconfitto.

Nato a Malonno nel 1955, la sua attività dentro la Cgil fu intensa e iniziò presto: da delegato sindacale eletto nel 1973 era passato, dopo la nascita del comprensorio camuno, a dirigere la categoria dei tessili e poi quella degli edili; successivamente era entrato nella segreteria della Camera del Lavoro per diventarne segretario generale.

 

Dal 2009 al 2017 aveva ricoperto la carica di segretario generale dello Spi CGIL.

Dopo il pensionamento aveva continuato a collaborare come volontario nella sede di Edolo.

“Attento sia agli aspetti politici sia a quelli organizzativi, si devono alla sua intuizione e alla sua caparbietà alcune innovazioni tese a migliorare l’efficacia dell’azione sindacale sul territorio, la forte sindacalizzazione della categoria dei tessili nei decenni trascorsi, la nascita dello sportello dedicato ai migranti, la trasmissione televisiva che per un lungo periodo ha permesso di dialogare non solo con i lavoratori ma con la popolazione valligiana…”, scrive la Camera del Lavoro Territoriale di Vallecamonica/ Sebino in una nota in cui esprime tutto il suo cordoglio per la perdita, aggiungendo che la Cgil di Valle Camonica-Sebino gli deve molto. Lascia la moglie, Domenica Moreschi, e il figlio.

Paolo Erba, sindaco di Malegno, lo ha voluto salutare: “Domenico Ghirardi me lo ricordo difendere con la sua forza ed il suo stile comunicativo da sindacalista ‘de 'na olta’, come se fosse un figliolo, quel protocollo di animazione territoriale costruito assieme sul territorio con case di riposo, comuni, sindacati, la allora Asl di Valle Camonica. Conteneva l'idea, ancor oggi necessaria e innovativa, che le risposte ai bisogni sociali e sanitari dei camuni debbano prevedere una risposta comune, condivisa, territoriale più che ospedaliera. Nacquero l'esperienza della Rsa aperta e del custode sociale, per fare degli esempi che sono state copiate in Regione e in molte zone italiane, e viste ancora oggi come innovative. Grazie per il tuo impegno costante e deciso a servizio di chi ne aveva bisogno. Buon viaggio”.

Anche il Partito Democratico della Valle Camonica lo ha ricordato.

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