Cronaca

Elezioni - Anna Maria Bonettini: “Sono biologa, lavoro al Parco, il ciclo delle acque sarà il mio impegno”

Elezioni - Anna Maria Bonettini: “Sono biologa, lavoro al Parco, il ciclo delle acque sarà il mio impegno”
Cronaca Breno, 09 Settembre 2022 ore 09:28

Anna Maria Bonettini candidata per i 5 Stelle nel collegio uninominale del Senato, che detto così sembra semplice, poi uno va a vedere e scopre che quel “collegio” è immenso, riguarda le province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona. Un candidato parte dal suo territorio e poi cerca di fare presenza dove può, in una campagna elettorale breve, con la gente che torna dalle vacanze e si ritrova con il panorama politico cambiato.

Ho visto i suoi appuntamenti in questi giorni e mi sono reso conto che è impegnata in modo incredibile, gira come una trottola...

“Diciamo che sono un po' nel vortice del frullatore nelle ultime tre settimane però va bene così”

Lei è di Breno...“Sì”. E ha studiato al Golgi.

“Ho frequentato il liceo scientifico a Breno, poi sono andata all'università di Pavia, sono biologa, lavoro per il Parco dell'Adamello,  gestito dalla Comunità Montana di Valle Camonica come funzionario tecnico, nel senso che mi occupo soprattutto di progetti che hanno a che fare con la gestione della fauna selvatica, con l'educazione ambientale nelle scuole, con progetti sul turismo sostenibile e sulla denaturazione di sistemi di diverso tipo sia ecosistemi naturali che ecosistemi antropizzati. Le faccio un esempio molto recente: abbiamo aperto in questi giorni un impianto di fito depurazione dei rifugi alpini quindi sostanzialmente si realizzano ecosistemi naturali che servono per depurare le acque reflue prima che raggiungano il suolo o comunque i torrenti”.

È un impianto innovativo?

“Per quanto riguarda la localizzazione sì, nel senso che questi impianti di fitodepurazione, che un tempo si chiamavano ecosistemi filtro, non sono nulla di nuovo: si copiano i fenomeni naturali di depurazione delle acque, sono fenomeni che avvengono per la depurazione operata dal suolo piuttosto che dalle piante. Questi sistemi finora sono sempre stati fatti fino a che come Parco dell'Adamello ci siamo attivati in alta quota, prima si facevano a bassa quota, fino a 5/600 metri di altitudine, quindi nel fondovalle piuttosto che nelle zone di pianura, invece come Parco ci siamo attivati negli ultimi anni per fare questa depurazione naturale a livello di rifugi alpini, tenga presente che il primo che abbiamo realizzato è stato fatto al rifugio Tonolini a oltre 2400 metri di altitudine. da questo punto di vista come Parco siamo stati un territorio pilota tant'è che ci sono tante aree protette anche sull'Appennino che hanno visto la nostra esperienza e vogliono realizzarla in montagna”.

La Valle Camonica, visto che lei è di lì, e una volta eletta rappresenterà anche il suo territorio perché ce l'ha nel cuore, è accusata di non depurare le acque in alcuni Comuni e di confluire tutte queste acque non depurate nel lago d'Iseo...

“È vero, è assolutamente vero...”.

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