Cronaca

Esondano due torrenti a Niardo e Braone: ingenti danni e popolazione evacuata

Esondano due torrenti a Niardo e Braone: ingenti danni e popolazione evacuata
Cronaca Media Valle, 28 Luglio 2022 ore 08:11

Il forte temporale che si è scatenato ieri sera pochi minuti prima di mezzanotte ha provocato l'esondazione di due torrenti, il Re e il Cobello tra Niardo e Braone. Acqua, fango e detriti si sono riversati lungo le strade, rese impraticabili, e circa 50 persone sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni. Tre donne anziane sono state soccorse e trasportate negli ospedali di Esine e Lovere, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.

La ss42 è rimasta bloccata tutta notte e le operazioni di pulizia dai detriti sono ancora in corso. Travolta anche la ferrovia, che resta al momento inagibile. I due Comuni, Niardo e Braone, hanno allestito due centri di raccolta per la popolazione: gli abitanti di Braone sono stati evacuati a Ceto, mentre quelli di Niardo sono a Breno. Una scena già vista, 35 anni fa: era l'agosto del 1987, alle 19.54 strariparono il Re e il Cobello, quella volta morirono due persone, marito e moglie, Antonietta Sacristani e Giovanni Pandocchi che, al momento dell’esondazione, stavano fuggendo dalla loro casa per trovare riparo nell’abitazione di alcuni parenti.

"I Vigili del Fuoco del Distaccamento di Edolo sono intervenuti alle ore 23:45 con due squadre partenza e supporto con APS e CA 130 per servizio tecnico urgente in comune di NIARDO - scrivono sulla pagina Facebook gli 'Amici Vigili del Fuoco Volontari Edolo 1890' -. Il torrente Re e il Cobello esondando dopo un forte temporale, hanno invaso dapprima la statale 42 colpendo delle auto in transito, e poi varie abitazioni civili raggiungendo la ex strada 42. Ingenti i danni alle abitazioni civili, alla ferrovia e alle attività commerciali nella zona Crist. Evacuati parte dei comuni di NIARDO e BRAONE. Una stima più precisa dei danni si avrà soltanto stamattina con la luce del sole. Numerose le squadre intervenute, i colleghi di Breno, di Darfo e Darfo volontari, più varie squadre della Centrale di Brescia, di Milano e Sondrio. Varie ambulanze e gruppi di PC. Si contano dei feriti".

C'è chi racconta attraverso i social documentando con fotografie e video quel che è successo: "Questo è quello che resta di ciò che è successo stanotte. No non è un set cinematografico. La nostra casa, i nostri ricordi, i sacrifici di una vita, il tutto sommerso da più di 2 mt. di acqua, fango e detriti. Neanche queste immagini possono descrivere la paura e il terrore che abbiamo provato. Non ci sono parole. Correva l’anno 1987 quando il 24 agosto i torrenti Re e Cobello strariparono provocando addirittura due vittime. Sono passati trentaquattro anni e la cosa si è ripetuta. Inestimabili i danni. Poteva andare peggio, ma abbiamo perso tanto, troppo. Resta il dolore nel guardare e non poter fare nulla al momento se non sperare che non ricapiti MAI più".

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