“Non ero a casa quando è successo, mi trovavo in una casetta che ho preso in affitto a Zazza, una frazione di Malonno, tutti gli anni d’estate me ne vado perché già nel 2012 era scesa una colata che per fortuna in quell’occasione non aveva toccato la mia casa però lo spavento era stato terribile e quindi dal 1° giugno al 30 settembre me ne vado”, inizia così il racconto di Fulvia, che dopo la colata di fango e detriti del 20 agosto non ha più potuto far rientro nella sua casa di Sonico sulla SS42 tra Sonico e Malonno, in località Mollo.
Spia il sole dopo una mattinata di pioggia quando Fulvia mi racconta quel che è successo: “Era un evento annunciato… controllavo giornalmente la quota dello zero termico e superava abbondantemente i 4000 metri, le temperature erano alte, non pioveva da mesi, per cui al primo temporale violento sapevo che sarebbe scesa, però non mi aspettavo il danno che è ha fatto. La mia casa è disintegrata, dentro non esiste più nulla… resta soltanto il vuoto”.
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la storia
Fulvia e la sua casa travolta dalla colata di fango a Sonico: “Non ci tornerò mai più… è successo una volta, potrebbe succedere di nuovo. Abitavo lì da 40 anni, un trauma lasciare i ricordi di una vita”