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I 90 anni di Alda Merini. Il fratello Ezio: “Troppe voci su di lei, ecco chi era veramente”

Il Gobbo, la poesia più bella, la sua pistola alla tempia era la poesia, Quasimodo e la porta in faccia, l’ospedale di Alzano e quel vestito sul letto…

I 90 anni di Alda Merini. Il fratello Ezio: “Troppe voci su di lei, ecco chi era veramente”
Cronaca Bassa Valle, 20 Marzo 2021 ore 11:21

“Stanno uscendo troppi libri su Alda, l’ultimo quello di Maurizio Cucchi inserito in Repubblica nei giorni scorsi dice un sacco di stronzate, scrive anche che la mamma di Alda, cioè anche la mia, era una contadina, se becco Cucchi gli metto due dita negli occhi, ne stanno scrivendo di tutti i colori senza nemmeno sapere chi era davvero Alda”.

Ezio Merini, fratello di Alda, classe 1943, è nella sua casa di Assago, Ezio racconta Alda, che il 21 marzo compie (da qualche parte in cielo) 90 anni, classe 1931: “Il Gobbo è la sua poesia più bella, nessuno la legge ma a me di questo non me ne frega niente, quella è la più bella e a me piace un sacco”.

Ezio è come Alda, un fiume in piena, o forse la definizione migliore sarebbe ‘vulcano’, di quelli che eruttano meraviglia e poesia. Pochi sanno che Alda ed Ezio hanno un legame forte con Bergamo e la sua provincia.

Ezio dal 2004 trascorre l’estate a Clusone e Alda che dai Navigli non si è mai allontanata, era stata ad Alzano, in ospedale, per essere seguita dal medico che l’aveva operata qualche tempo prima al San Paolo di Milano, medico che poi era stato trasferito all’ospedale di Alzano.

E lì, in ospedale, Alda aveva riempito infermieri, medici, pazienti dei suoi versi, della sua verve. ‘La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia’. Lo ripeteva sempre Alda. Anche adesso, 90 anni dopo. O forse solo una manciata di vento, di poesia, di sussurri, di stupore, di meraviglia. Fuori dal tempo. Dentro l’emozione.

Alda Merini si è trasferita in cielo il 1° novembre del 2009, il giorno dei Santi, non un giorno qualsiasi, lei che era nata in un altro giorno particolare, il 21 marzo, quando la primavera sboccia e sembra pronta a buttare addosso strofe di poesia al mondo.

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