elezioni del consiglio provinciale il 18 dicembre

Il centrodestra fiuta il ribaltone. E il Presidente scade l’anno prossimo

Il centrodestra fiuta il ribaltone. E il Presidente scade l’anno prossimo
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Assalto alla Provincia. Che è retrocessa ad ente di secondo livello. Traduzione: a votare per la composizione del Consiglio provinciale non sono più i cittadini, ma gli amministratori (sindaci e consiglieri comunali) dei 205 Comuni bresciani che eleggono il Presidente e i 16 consiglieri provinciali. Il presidente Samuele Alghisi eletto nel novembre 2018, resta in carica fino all’autunno del 2022 perché la sua carica, a differenza di quella del Consiglio, dura 4 anni.

Ogni sindaco o consigliere dei Comuni bresciani ha un pacchetto di voti tarato sulla popolazione del proprio Comune. Un sistema contorto che taglia fuori i semplici cittadini, già per conto loro scarsamente interessati al voto per il proprio Comune, come si è visto anche in questa tornata elettorale, figurarsi se sono interessati a chi viene eletto in Provincia. Ma in capo alla Provincia ci sono deleghe, compiti importanti, la viabilità (al netto del passaggio all’Anas di grandi arterie nei mesi scorsi) e le scuole superiori, per citarne due immediatamente alla portata degli interessi dei cittadini.

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