Il caso

Il Consiglio di Stato dice 'no' a Bienno: Comune commissariato

Il Consiglio di Stato dice 'no' a Bienno: Comune commissariato
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Niente da fare per il Comune di Bienno, che ieri ha ricevuto il 'no' anche dal Consiglio di Stato. Dopo il respingimento del Tar al ricorso presentato dalla lista 'Bienno è anche tuo', che era stata esclusa dalla commissione elettorale circondariale di Breno perchè aveva presentato un numero eccessivo di firme, è arrivata un'altra bocciatura. E quindi significa che alle prossime comunali, previste per il 3 e il 4 ottobre, a Bienno non si voterà e il 5 ottobre in Municipio arriverà il commissario, che resterà fino alle prossime elezioni.

Secondo il Consiglio di Stato, tutta questa situazione è da addebitare alla “condotta dei
promotori e sostenitori della lista ricusata, non improntata a un sufficiente livello di diligenza ed auto responsabilità”. I limiti imposti dalla legge, infatti, valgono sia quando le firme raccolte per la candidatura di una lista elettorale sono inferiori, si quando sono superiori al numero richiesto, nel caso di Bienno erano 98, mentre la legge ne prevede da un minimo di 30 fino ad un massimo di 60.

Nei piccoli comuni, poi, il limite massimo di sottoscrizioni ad una lista eviterebbe il rischio di “pre competizioni elettorali”, si legge nella motivazione, “al fine di dimostrare la forza e l’influenza della lista condizionando il voto”.
Una situazione che, per i giudici, si sarebbe verificata a Bienno, dove il numero eccessivo di firme non avrebbe avuto che “l’unico significato di una prova muscolare, che ha dissuaso altri competitori”.

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