Pisogne

Il sindaco e le accuse del Laboratorio Civico

Indennità, Irpef, mini alloggi e... “Gratacasolo frazione dimenticata? Non ci sembra...”

Il sindaco e le accuse del Laboratorio Civico
Pisogne, 28 Agosto 2020 ore 10:15

“E’ impossibile non rispondere a certe affermazioni. A ‘non curarmi di loro’, come tanti mi suggeriscono, non ho ancora imparato. Voglio rispondere perchè io e la mia squadra mettiamo la faccia ogni giorno in quello che facciamo con tanto impegno e mi dispiace che passino messaggi sbagliati”,

inizia così lo sfogo del sindaco Federico Laini dopo che nelle cassette delle lettere dei cittadini pisognesi è stato recapitato un volantino firmato dal “Laboratorio Civico Pisogne”.

Lo abbiamo analizzato passo dopo passo, chiedendo al primo cittadino di spiegarci tutti i passaggi.

Inizia così: “A distanza di un anno non possiamo che elogiare la nuova amministrazione del Comune di Pisogne che, grazie alla competenza, alla freschezza di idee geniali e alla sagacia, tipica di amministratori navigati, è riuscita a rendere il paese di Pisogne una delle perle del Sebino e sperando di non peccare di presunzione, dato che siamo di parte, una delle meraviglie d’Italia”.

ADDIZIONALE IRPEF

“Grazie per aver aumentato al massimo consentito la tassa addizionale Irpef, che colpisce i cittadini, portando un maggiore introito nelle casse comunali per complessivi 190 mila euro. Abbiamo ancora negli occhi la vostra tristezza per tale decisione”.

“E’ un tema che è stato ampiamente discusso – replica Laini -, una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero, che abbiamo deciso di comunicare ancor prima di farlo scrivendo una lettera che abbiamo distribuito porta a porta. Le ragioni erano contenute in quel testo, sono state spiegate in consiglio comunale e in altre sedi e quindi preferisco andare oltre”.

INDENNITA’

“Grazie per averci imposto di pagare, senza ricever nulla in cambio, il massimo consentito dalla legge per gli stipendi di assessori e sindaco; situazione mai accaduta a Pisogne”.

“Abbiamo di reintrodurci il compenso così come previsto dalla normativa – sottolinea il sindaco – ma su questo aspetto ci fa sorridere la vignetta contenuta nel volantino, dove risulta che io prendo 2500 euro al mese e come si vede dal bonifico che ho pubblicato il mio compenso netto è di 1500 euro al mese. Ritengo comunque che chi si impegna quotidianamente per il proprio Comune è giusto che lo riceva”.

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