darfo boario terme

Il Sindaco premia la Protezione Civile

Il capogruppo Mariolini: “E’ stato un periodo tragico, sono orgoglioso di tutti i miei volontari, dimostrano dedizione e impegno”.

Il Sindaco premia la Protezione Civile
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“Abbiamo fatto anche noi quello che tutti i Volontari d’Italia hanno fatto nel periodo particolarmente tragico della pandemia….”

Riccardo Mariolini, responsabile ormai ‘storico’ della Protezione civile di Darfo Boario Terme e coordinatore della Protezione Civile Alpini di Valcamonica quasi si schernisce di fronte all’idea di essere stato premiato ufficialmente, insieme a tutti i ‘suoi’ Volontari, da parte dell’Amministrazione la quale, durante il Consiglio Comunale del 30 giugno scorso, a nome di tutti i cittadini, ha voluto esprimere il suo grazie e la sua riconoscenza a quanti si sono spesi in ogni modo per ridurre i disagi della popolazione: “Devo ammettere che è stato un periodo davvero tragico, anche perché, come tutti, ad un evento simile non eravamo preparati, mentre per altre criticità - terremoti, alluvioni, incendi, ecc… - avevamo sempre svolto periodicamente le nostre esercitazioni… Ci sono stati casi in cui, in mancanza di meglio, abbiamo portato alle persone le nostre mascherine antincendio… Oltretutto  gli eventi critici d’altro genere, come appunto gli incendi, si sono verificati anche durante la pandemia, e perciò erano tanti gli impegni che si accavallavano”.

I Volontari della Protezione Civile e gli Alpini, nei primi giorni dell’emergenza, hanno pensato soprattutto a al trasporto del materiale sanitario da Milano, perché i nostri presidi sanitari ne erano  totalmente sprovvisti; hanno accompagnato i dializzati  a fare la dialisi, e a questo hanno pensato soprattutto i più giovani perché non era il caso di mettere a rischio i più anziani; hanno provveduto alla sanificazione delle strade, alle consegne a domicilio della spesa e così via. Certo nel periodo di massima criticità era operativo anche il C.O.C. di Darfo, ma i presidi sanitari erano introvabili, i medici anche, c’erano altre patologie da curare e anche solo per svolgere una pratica burocratica all’ASL c’era bisogno di un Volontario che si bardasse di tutto punto e provvedesse alla bisogna, sostituendosi a cittadini perlopiù anziani che avrebbero rischiato molto spostandosi da casa”.

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