Cronaca
Corteno Golgi

La Pro Loco al tempo del Covid

La presidente Ramona Taddei: "La nostra fortuna la pista notturna più grande d’Europa”.

La Pro Loco al tempo del Covid
Cronaca Alta Valle, 08 Marzo 2021 ore 14:16

Il 2020 e l’inizio del 2021 sono stati periodi difficili per la Pro Loco Corteno Golgi, che ha dovuto rivedere i suoi obiettivi: “Siamo sempre stati sul “filo del rasoio” sul fatto di fare oppure no le manifestazioni – spiega il presidente della Pro Loco Corteno Golgi Ramona Taddei -. Noi, fortunatamente, abbiamo una piazza a forma di anfiteatro, dunque siamo riusciti a portare avanti diverse iniziative. Ci sono state molte limitazioni, infatti quest’anno, non abbiamo montato il capannone e neanche la cucina, ma, nonostante ciò, siamo riusciti ad organizzare alcuni eventi e spettacoli. La grande preoccupazione era quella di gestire la sicurezza, facendo rispettare tutte le norme anti-contagio. Abbiamo disposto le sedie a debita distanza e posto sui gradoni dell’anfiteatro dei segni, per mostrare alle persone il posto dove potevano sedersi. Il grande punto di domanda sono sempre state le condizioni atmosferiche, in quanto, in caso di brutto tempo, l’evento veniva sospeso. Siamo sempre stati molto incerti”. La Pro Loco di Corteno, però, non è mai stata sola: “L’amministrazione comunale ci ha sempre sostenuto, così come i vari gruppi attivi sul territorio. Anche la Protezione Civile ci ha aiutato a misurare la temperatura corporea delle persone che prendevano parte alle iniziative. Oltre a questo gestiva anche gli assembramenti, intervenendo prontamente in caso di necessità. È stata una collaborazione molto forte”.

A causa della pandemia, la Pro Loco ha dovuto cancellare diversi eventi, cercando di focalizzarsi su altri: “Abbiamo dovuto tagliare il nostro evento di punta, ma abbiamo, comunque, svolto diversi spettacoli, dai concerti, alle serate di musica tradizionale e quelle di musica irlandese. Durante l’estate abbiamo promosso alcune attività, che hanno permesso alle persone di girare liberamente tra i sentieri. Abbiamo inserito una cartellonistica nuova in alcuni percorsi per facilitare le famiglie. Abbiamo anche promosso diverse attività di trekking passanti da questi sentieri. Successivamente abbiamo attivato per i più piccoli una sorta di caccia al tesoro, in collaborazione con l’Aprica. Permetteva, in piccoli gruppi, di visitare le bellezze di Corteno, come la chiesa di San Martino, oppure il mulino. Erano presenti degli enigmi, i quali dovevano essere risolti attraverso degli indizi. Alla fine di tutto, i bambini venivano premiati. Abbiamo cercato di proporre iniziative alternative rispetto agli scorsi anni, tenendo conto della difficile situazione causata dalla pandemia. Le persone cercavano di stare il più possibile all’aria aperta, abbiamo dato loro questa possibilità”.

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