PISOGNE

Laura e la tesi sulla ‘casa della solidarietà’ per gli Ucraini. La caserma ora è vuota, il sindaco: “Pensiamo a che futuro dare all’edificio”

Laura e la tesi sulla ‘casa della solidarietà’ per gli Ucraini. La caserma ora è vuota, il sindaco: “Pensiamo a che futuro dare all’edificio”
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La ex caserma della Guardia di Finanza di Pisogne, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, ha salutato i suoi inquilini ucraini ed è tornata vuota e silenziosa.
“Settimana scorsa si è chiusa positivamente l'esperienza di accoglienza dei profughi ucriani presso la ex caserma della Guardia di Finanza - commenta il primo cittadino Federico Laini -. Da aprile abbiamo accolto una ventina di donne e bambini, che poi nel tempo si sono integrati trovando un lavoro e una sistemazione oppure hanno deciso di rientrare, perché provenienti da zone più lontane dal conflitto.
È stata un'esperienza forte, formativa, di importante crescita per chiunque abbia dato una mano.
Il tutto è stato possibile grazie alle decine di volontari che si sono spesi per la causa, tantissimi nelle settimane di preparazione, alcuni durante tutto il percorso. Una menzione particolare a chi si è dedicato quotidianamente alla gestione dei profughi: Roberto Bona, che è anche stato il vero ideatore dell'iniziativa, e Giulio Berlinghieri.
Un grazie anche al vicesindaco Claudia Zanardini , presente in ogni fase del progetto.

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