Cronaca

Omicidio Borno: la donna fatta a pezzi è l'attrice hard Charlotte Angie

Omicidio Borno: la donna fatta a pezzi è l'attrice hard Charlotte Angie
Cronaca Media Valle, 29 Marzo 2022 ore 08:06

Il corpo fatto a pezzi, messo in sacchi neri della spazzatura e gettato in un dirupo a Paline di Borno è di Carol Maltesi, attrice hard conosciuta come Charlotte Angie, 26 anni. La vittima è stata identificata grazie a una serie di tatuaggi sul suo corpo, è una donna molto conosciuta negli ambienti del cinema porno.

Domenica 20 marzo, il giorno in cui un passante ha notato i quattro sacchi neri nel dirupo, le telecamere di videosorveglianza avevano registrato il passaggio dell’auto intestata alla donna, ma guidata da un uomo che a sua volta era risultato avere la disponibilità dell'auto stessa, in quanto in precedenza controllato a bordo in precedenti circostanze.

Lo stesso uomo ieri, lunedì 28 marzo, si è presentato ai Carabinieri per fornire informazioni sulla scomparsa della donna: amico e vicino di casa della vittima, ha però fornito elementi contrastanti con quanto invece emerso in sede di indagine.

Alle 4,30 di oggi, martedì 29 marzo, i carabinieri del comando provinciale di Brescia e della compagnia di Breno, hanno così fermato l'uomo di 43 anni residente nel milanese con l'accusa di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

Il magistrato e i Carabinieri, che nel frattempo avevano raccolto elementi che collocavano l'uomo in territorio di Borno la mattina di domenica 20, l'hanno sottoposto ad una serie di contestazioni, anche in sede di formale interrogatorio, svoltosi nel corso della notte alla presenza del difensore.

L’uomo ha confessato l’omicidio e l’occultamento del cadavere avvenuto a gennaio 2022, prima riponendolo in un congelatore nella casa della stessa vittima e poi, una volta fatto a pezzi, gettandolo nel dirupo a Paline di Borno.

Il racconto fornito dall’uomo ha chiarito molti particolari, ma su di essi, il lavoro della Procura di Brescia e dei Carabinieri continua alla ricerca dei riscontri, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza della persona sottoposta alle indagini.

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