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Pian Camuno

Rosa Cubika, la fusione di due artisti camuni produce un album che fa sognare “Alchemiche visioni”

Rosa Cubika, la fusione di due artisti camuni produce un album che fa sognare “Alchemiche visioni”
Cronaca Bassa Valle, 05 Febbraio 2021 ore 16:01

Il gruppo musicale Rosa Cubika nasce dall'incontro tra Patrick Rosa, tastierista, compositore e arrangiatore di 52 anni e Fabio Recaldini, autore e cantante di 39 anni.

I due artisti camuni, spinti dalla passione per la musica, hanno intrapreso questo viaggio elettronico, dove la ricerca del proprio io trova spinta in accattivanti tessiture elettroniche, nuovi mondi sonori, i quali spaziano tra sonorità tecno, house e rock.

Patrick e Fabio faranno uscire a breve il loro nuovo album intitolato “Alchemiche visioni”, il quale sarà composto da cinque brani auto-prodotti. Gli argomenti che vengono trattati all’interno dei testi sono rivolti soprattutto alle sensazioni interiori ed esteriori della persona e sulla crescita personale: “L’album “Alchemiche visioni” è in sostanza un concept album – spiegano i due autori Patrick Rosa e Fabio Recaldini -, i cui brani ruotano attorno alla ricerca del sé e più in generale a concetti quali la crescita personale e l’autostima. Il cammino comincia con un confronto con sé stessi davanti allo specchio. Con il brano “LIBERO”, infatti, emerge preponderante una presa di coscienza delle proprie capacità, intesa come punto di partenza per accettarsi ed affrontare serenamente il nostro destino. A supporto di questa consapevolezza, il secondo brano “ALCHEMICHE VISONI” sottolinea con forza e determinazione il ruolo centrale che riveste la visualizzazione, ovvero una strategia pratica che consente di creare influenze positive e suggestioni allineate ai nostri obiettivi. Con “BLU PROFONDO”, il focus si sposta dal livello interiore a quello esteriore: ora che siamo liberi e consapevoli, possiamo cercare e trovare linfa vitale in tutto ciò che ci circonda, sia esso vicino o lontano, grande o piccolo. Con questa luce che risplende negli occhi, purezza che fin da bambino ci accompagna, finalmente possiamo abbandonarci alle emozioni. Tutto questo è rappresentato dal quarto brano intitolato “SENTI IL VENTO”. Ogni sentiero di crescita è caratterizzato da momenti positivi e altri negativi. Con l’ultima traccia, “LUCE DEL MIO GIORNO”, diventa evidente che, con la consapevolezza acquisita, è possibile trovare e ritrovare la propria luce anche in momenti di difficoltà”.

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