Cronaca
SELLERO

Scuola dell’infanzia: la minoranza chiede chiarimenti, risponde l’assessore

Scuola dell’infanzia: la minoranza chiede chiarimenti, risponde l’assessore
Cronaca Media Valle, 22 Ottobre 2021 ore 15:18

La minoranza di Sellero vuole far luce sulla scuola dell’infanzia. Guarda avanti e vuole che il futuro della struttura sia al sicuro. Il gruppo “Sellero futura – Per Sellero, Novelle, Scianica”, rappresentato in consiglio comunale da Mattia Peluchetti, Nadia Matti e Claudio Cominelli, lo scorso 6 ottobre ha presentato un’interpellanza con cui chiede che la questione della scuola dell’infanzia sia portata in consiglio comunale alla prima seduta utile.

Alla base c’è la decisione comunicata dalla cooperativa che attualmente gestisce nido e materna di non continuare il proprio servizio. Il documento esordisce infatti con la presa d’atto “con la pubblicazione in data 04/10/2021 della Deliberazione di Giunta n. 89 del 15/09/2021, dell’intenzione, da parte della ‘Exodus Società Cooperativa Sociale ONLUS’, di non rinnovare la convenzione in essere per la gestione dell’asilo nido “I cuccioli” e della scuola dell’infanzia “Tom & Jerry” a partire dal 31/07/2022 e della richiesta per l’istituzione di due nuove sezioni statali di scuola dell’infanzia nell’ambito dell’Istituto Comprensivo “Pietro da Cemmo” di Capo di Ponte (BS) a partire dall’01/08/2022”.

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L’assessore alle politiche sociali Maria Angela Ceresetti fa il punto della situazione sulla scuola dell’infanzia di Novelle. Una materia che ha seguito personalmente da anni e a cui ha dedicato tempo e competenze.

“Attualmente abbiamo un asilo nido con tre maestre, l’anno scorso con le problematiche del Covid abbiamo dovuto dividere le sezioni e ne abbiamo tre – spiega l’assessore -. Per quanto riguarda invece l’asilo, abbiamo due sezioni. La gestione prima era direttamente del Comune, poi l’abbiamo affidata alla cooperativa Exodus”.

Ma ormai da qualche tempo la gestione aveva mostrato qualche criticità. “Abbiamo deciso di cambiare, d’accordo con Exodus. Loro ci hanno detto che non sono più in grado di gestirlo, noi siamo stati d’accordo e siamo state proprio io e la referente di Exodus ad insistere con il sindaco per fare la domanda di avere un asilo pubblico.

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