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IL PERSONAGGIO

Un veneziano in valle: Giorgio Cordini

I suoi 8 anni con De André e un’estate con le sue “canzoni civili” a Lovere e Cevo

Un veneziano in valle: Giorgio Cordini
Cronaca Bassa Valle, 04 Giugno 2021 ore 10:09

Cosa ci fa uno che è nato a Venezia a Barzesto? (Barzesto è una frazione di Schilpario, in Val di Scalve). Giorgio Cordini è un musicista di fama nazionale, chitarrista che ha una lunga storia alle spalle, una storia di girovago non solo per concerti ma anche per la ricerca di un posto dove abitare, dove stare, dove invecchiare.

E’ nato a Venezia nel 1950, zona Castello, poi ha abitato a San Marco vicino allo storico teatro “La Fenice”.

“Mio padre Bruno era bresciano, ma si trasferì a Venezia nel ‘48 per lavoro e lì sono nato. Era una Venezia diversa, quando ci torno non mi ci ritrovo. Ai miei tempi nel pomeriggio, verso le sei, finiti i compiti, ci si trovava tra amici in piazza San Marco: Venezia era dei veneziani! Oggi sarebbe impensabile, c’è un turismo forsennato, quando ci torno resto deluso. Poi mio padre nel ‘67 tornò a Brescia, avevo già 17 anni ed ero all’ultimo anno di liceo perché, come succedeva ai tempi, mi avevano mandato a scuola in anticipo, a 5 anni...”.

Uno che ha vissuto a Venezia fino a 17 anni, deve pur rimpiangere la città più bella del mondo.

“La vita è fatta di cambiamenti, non ho rimpianti, sono soddisfatto di abitare qui a Barzesto, dopo Venezia ho vissuto a Brescia, a Rezzato, a Provaglio d’Iseo e adesso ho ristrutturato una vecchia casa qui a Barzesto. Sopra casa mia abita mia suocera, Emilia Giudici, ha compiuto 90 anni nei giorni scorsi, è originaria di Vilmaggiore anche se poi ha abitato a Lovere. Infatti mia moglie Luisa è nata a Lovere”.

I figli? “Sono tutti grandi, il primo è del ‘72, l’ultimo dell’ 82 e abitano abbastanza lontano, ma vengono spesso a trovarci qui in valle”.

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