Cronaca
Valcamonica

Vaccini Covid: ecco i migliori. Differenze, effetti collaterali e come funzionano

Tra valli e laghi, dove i sindaci hanno fatto da sé

Vaccini Covid: ecco i migliori. Differenze, effetti collaterali e come funzionano
Cronaca Alta Valle, 21 Maggio 2021 ore 08:55

Qui tra valli e laghi la gente è abituata da sempre a rimboccarsi le maniche e a fare da soli, e quest’abitudine l’hanno presa anche gli amministratori, che questa volta non hanno certo perso tempo a perdersi tra i meandri di una burocrazia regionale che farebbe venire l’allergia a chiunque. E così dopo i primi tempi in cui la gente qui veniva mandata a centinaia di chilometri di distanza a fare i vaccini, ultraottantenni imbarcati su auto in direzione Sondalo o anche più lontano, salendo e scendendo la montagna, i sindaci hanno detto basta.

E in poco tempo a Darfo è nata una delle hub più funzionali della provincia, dove tra i volontari medici c’è anche l’attuale sindaco di Darfo Ezio Mondini, medico in pensione, che è qui, in silenzio a iniettare vaccini.

***

 

Una macro classificazione è quella che vede i vaccini divisi nelle due categorie:

a vettore virale come i vaccini Vaxzevira di AstraZeneca e Janssen di Johnson&Johnson;

a mRNA come i vaccini Pfizer e Moderna.

 

Come funzionano i vaccini Covid-19

Il vaccino, come ricorda l’ISS, è un farmaco che induce il sistema immunitario a produrre anticorpi capaci di combattere i microrganismi responsabili di una malattia.

I vaccini, e così anche quelli per il Covid-19, non sono tutti uguali, ma utilizzano tecnologie e approcci differenti per produrre nell’organismo una risposta immunitaria che impedisca lo sviluppo della malattia. Vediamo in cosa differiscono.

 

Vaccini a vettore virale

Come dice l’espressione stessa questi farmaci utilizzano come ‘vettore’ un virus, modificato in laboratorio e totalmente inattivato, capace di portare alle cellule immunitarie l’informazione della proteina Spike, utilizzata dal Sars-Cov-2 per infettare le nostre cellule. Entrando in contatto con la Spike, i linfociti T del nostro organismo si attivano contro di essa:

producendo anticorpi specifici;

trasmettendo ai linfociti B l’indicazione di sintetizzare quelli definitivi;

mantenendo l’informazione per il futuro.

Vaxzevira di Astrazeneca e Johnson&Johnson

Sia il vaccino Vaxzevira (Astrazeneca) che Janssen (Johnson&Johnson) utilizzano come vettore virale adenovirus, ovverosia dei virus, molto comuni, responsabili del raffreddore e della faringite, che vengono inattivati, quindi sono incapaci di replicarsi e di infettare l’organismo ricevente.

Vaxzevira (precedentemente denominato Vaccino Covid-19 AstraZeneca) utilizza un adenovirus tipico degli scimpanzé;

Janssen (di Johnson&Johnson) un adenovirus umano (Ad26).

Poco dopo aver svolto la sua funzione, il virus vettore presente nel vaccino viene, ad ogni modo, eliminato dall’organismo.

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