Consiglio regionale

Caparini: “Sicurezza sui mezzi pubblici, priorità della Lega”

La nuova legge lombarda sui trasporti ha visto l’apporto degli esponenti del Carroccio

Caparini: “Sicurezza sui mezzi pubblici, priorità della Lega”

La sicurezza è da sempre una battaglia della Lega e per questo motivo gli esponenti del Carroccio in Consiglio regionale hanno messo la sicurezza sui mezzi pubblici come priorità assoluta nella nuova legge regionale sui trasporti.

Sicurezza sui mezzi pubblici, priorità della Lega

“Gli obiettivi del trasporto pubblico locale – fanno sapere dal Gruppo Lega al Pirellone – devono essere certamente puntualità ed efficienza, ma non possono prescindere dalla sicurezza. Mezzi e stazioni percepiti come insicuri allontanano lavoratori e studenti dall’utilizzo dei trasporti pubblici. Per questo abbiamo voluto imprimere una forte accelerazione sul tema sicurezza, sfruttando fino in fondo le competenze – pur limitate – di Regione Lombardia”.

Grazie a emendamenti della Lega approvati in Aula, verrà istituito un tavolo regionale permanente sulla sicurezza del trasporto pubblico, che coinvolgerà Regione, enti locali, prefetture, operatori e parti sociali per coordinare le azioni di prevenzione e contrasto a violenze e vandalismi.

Davide Caparini, consigliere regionale Lega

La Giunta regionale è stata inoltre impegnata proprio dalla Lega ad avviare in via sperimentale e urgente l’impiego degli uomini di FS Security sui treni regionali più a rischio, con personale dedicato e l’utilizzo di bodycam.

Un’altra misura voluta dalla Lega è la conferma della gratuità del trasporto pubblico per le Forze dell’Ordine, scelta di buon senso che rafforza il presidio sui mezzi. In legge sono state confermate anche le agevolazioni per Polizia Locale e Forze Armate in servizio in Lombardia. Proprio su questo tema il Gruppo Lega aveva già stanziato 150mila euro nell’ultimo bilancio regionale, scelta che si è rilevata azzeccata.

Infine, è stata accolta la proposta del Carroccio per intervenire sulle stazioni periferiche e non presidiate, stipulando accordi con Comuni e Rfi per riutilizzare spazi abbandonati con attività, servizi e presìdi istituzionali, inclusa la Polizia Locale: più le stazioni sono vive e presidiate, più sono sicure. Un deterrente concreto contro degrado, maranza e criminalità, restituendo decoro e sicurezza anche ai territori di provincia.