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Faccia a faccia con il sindaco Matteo Furloni: “A breve l’inizio dei lavori al convento delle Canossiane”

Faccia a faccia con il sindaco Matteo Furloni: “A breve l’inizio dei lavori al convento delle Canossiane”

Il nostro faccia a faccia di oggi col sindaco si svolge ai piedi delle alte montagne della Valle Camonica.
Ci troviamo nell’altopiano del Sole esattamente a 364 m. sul livello del mare in un paese dalle origini antichisssime e una narrazione affascinante raccontata da tante storie locali.
Siamo a Malegno ma per raccontare una storia più recente. Quella del suo sindaco Matteo Furloni eletto nel giugno del 2024, che sembra ieri ma sono passati già quasi due anni.
Questa è la sua prima esperienza da sindaco, come ci è arrivato e come sta andando? “Sì, è la mia prima esperienza da sindaco ma anche da amministratore, perché non ho mai ricoperto ruoli nelle precedenti amministrazioni a Malegno ne altrove. Però non sono ‘digiuno della cosa politica’ perchè ho sempre partecipato alla vita amministrativa di Malegno da cittadino ‘attivo’. Una passione che ha avuto origine ormai più di vent’anni fa, quando poco più che maggiorenne ho iniziato a seguire le dinamiche politiche della Malegno associativa”.
In quali associazioni ad esempio? “Soprattutto nell’associazione Eventi Malegno, che è una sorta di Pro Loco che ha sempre operato nel promuovere attività ed eventi appunto, all’interno del paese”.
Cosa ha fatto “scattare” la sua candidatura subito a sindaco? “Diciamo che gran parte del gruppo che costituiva la precedente amministrazione, al secondo mandato del mio predecessore Paolo Erba, aveva manifestato l’indisponibilità a ricandidarsi. Era rimasta disponibile però la consigliera Alessia Serini, la mia attuale vicesindaca, con la quale abbiamo costruito una nuova lista con nuovissime persone che mai si erano candidate prima, gente che comunque è sempre stata attiva e dinamica all’interno del paese, pur non ricoprendo ruoli ufficiali”.
Lista unica e lista di giovani, almeno la media dell’età: “Io sono dell’84, ho quindi appena superato i 40, poi diciamo che a di là di un assessore che è nato negli anni ‘60, siamo tutti più o meno giovani, qualcuno non ha ancora 30 anni”.
Ben bilanciata anche la quota femminile: “Direi di sì, su 11 consiglieri, 5 sono donne”.
Com’è stato ritrovarsi sindaco, mi permetta, senza gavetta e con questa responsabilità… a quasi due anni dalla sua elezione ci può dire se è stato più facile o difficile di come immaginava? “Beh immaginavo tanto tempo ed energie da dedicare, l’avevo messo sicuramente in conto, ma sinceramente l’impegno richiesto è davvero tanto… però lo faccio volentieri, mi piace, mi appassiona”.
Cosa la appassiona di più? “Mi piace poter avere un rapporto diretto con i miei concittadini, sia nei momenti belli che nei momenti di difficoltà o di discussione. Però fino ad oggi è sempre stata comunque una discussione propositiva, che è fondamentale per la vita della comunità. Sia io che i miei amministratori, siamo sempre disponibili all’ascolto, credo che sia poi quello che i cittadini, a parere mio, apprezzino dai loro amministratori, specie in realtà piccole come le nostre”.
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