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La frana, la protesta dei cittadini e le spiegazioni del Comune: “Il 26 gennaio la Regione stanzierà 420mila euro”

La frana, la protesta dei cittadini e le spiegazioni del Comune: “Il 26 gennaio la Regione stanzierà 420mila euro”

Sono giornate frenetiche e intense quelle che l’Amministrazione Comunale di Pisogne sta affrontando dalla notte del 26 dicembre, quando una frana ha travolto la strada che porta alla frazione di Sonvico, Fraine e Val Palot.
I disagi sono molti e interessano ovviamente in primis la popolazione residente, che ha deciso di organizzare anche una “protesta cittadina” per venerdì 23 gennaio (che non possiamo raccontarvi perché il giornale era ovviamente già in stampa). “La frana che interessa il nostro territorio continua a creare rischi e disagi. La comunità chiede risposte chiare, tempi certi e interventi concreti”, si legge nella locandina diffusa sui social. Così abbiamo fatto anche noi, siamo stati in Municipio e abbiamo chiesto di raccontarci le principali novità che ci sono.
“Nell’incontro che abbiamo fatto a Sonvico lo scorso 3 gennaio abbiamo cercato di spiegare per filo e per segno tutti gli step e il programma di lavoro che abbiamo condiviso con Regione – spiega l’assessore Nicola Musati -. Gli abitanti lamentano che ad oggi non sia ancora stata spostata una roccia, ma abbiamo spiegato in ogni modo, sia in quell’occasione ma anche attraverso i comunicati quasi quotidiani del Sindaco e attraverso i social e i vari canali di informazione, che l’area della frana è posta sotto sequestro e quindi al momento non è possibile fare nulla. Subito dopo la frana, i Vigili del Fuoco hanno aperto un fascicolo di sequestro “d’ufficio”, per dolo generico, con l’obiettivo di verificare le strutture della galleria paramassi demolita. L’opera è stata progettata e realizzata nei primi anni ’70 dal Genio Civile, oggi UTR di Regione, di cui non ci hanno consegnato nemmeno i fascicoli progettuali e quindi non sappiamo gli approfondimenti che stia compiendo il Prefetto.
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